NEWS Letto 5170  |    Stampa articolo

"L'educazione della nonna". Ecco il nuovo film del regista acrese Massimo Scaglione

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Il regista acrese Massimo Scaglione ritorna a girare un film nella sua Calabria. “E’ sempre una grande emozione, dice a Qui Cosenza, sono legato troppo alla mia terra e poter fare cinema a casa tua ha un sapore del tutto diverso”. A Scalea il primo ciak del film “L’educazione della nonna” prodotto dal giovane e brillante avvocato Luca Zappacosta in co-produzione con la società Cineflex rappresentata da Rosaria Gaudio e Louis Paulo Mendes con la partecipazione della Calabria Film Commission, il Ministero della Cultura, Ibermedia (fondo per l’audiovisivo iberoamericano), L’ANCINE (Agencia Nacional Do Cinema) e il Governo di Rio De Janeiro. La distribuzione internazionale sarà curata da 02 Play, società partner di Netflix e di Miramax Film. Il film e il cast da cui è composto è di matrice internazionale. Nei mesi scorsi sono state già girate importanti scene in Brasile ed esattamente a Rio De Janeiro e Niteroi, all’interno della Baia di Guanabara. Seguiranno scene e ciak in altri paesi del tirreno cosentino e il tutto terminerà a Cosenza con delle scene da girare all’interno dell’Unical. Nel cast internazionale spicca il nome di Anna Galiena. Volto artistico del cinema italiano da decenni, vincitrice del premio “Globo D’Oro” e più volte candidata al “ David di Donatello”, “ Nastro D’argento” e “ Ciak d’Oro”. Accanto alla Galiena Gabriela Moreyra, tra le sue ultime importanti interpretazioni c’è da annoverare quella nella serie televisiva thriller “Sguardo indiscreto” (distribuita da Netflix). Non meno importante è la partecipazione nel cast di Neusa Borges, storica artista sudamericana, premiata nel 2023 al “Festival de Cinema de Gramado”. “L’educazione della nonna” è tratto da una storia vera ed è suddiviso in due momenti: il primo di disperazione, il secondo di riscatto. Un film appunto ambientato tra il Brasile e la Calabria a cavallo fra gli anni 80 e il 2000. Le protagoniste sono tre donne: Josephine (Neusa Borges), proprietaria di una pensione all’interno della quale è presente un bordello. Lei è un’anziana di ottant’anni, arcigna e tiranna, nonna di Conceicao (Gabriella Moreyra), minorenne, abbandonata dalla madre e cresciuta dalla vecchia parente, che la impiega come factotum nella propria attività. L’incontro con Gina (Anna Galiena), signora di origini calabresi ed ex rettrice dell’Università di Rio De Janero, alla quale Conceicao racconta i propri tragici trascorsi è una svolta per la ragazza. L’inizio di un riscatto sociale e culturale e praticamente anche di un film intenso, commovente e ricco di colpi di scena.

PUBBLICATO 09/10/2023 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1223  
Elezioni ad Acri: la candidatura di Cozzolino e la sfida di un civismo tutto da decifrare
Ho ascoltato con grande interesse l'intervista del Dottor Giacomo Cozzolino, con la quale si sono ufficialmente aperte le danze per le prossime elezioni amministrative del comune di Acri. Con la sua d ...
Leggi tutto

FOCUS  |  LETTO 2930  
Focus politica. Comunali 2027. Ecco perché mi candido
A poco meno di un anno dal rinnovo del consiglio comunale, c'è già un primo candidato ufficiale alla poltrona di sindaco. Giacomo Cozzolino annuncia ad Acri in rete la sua candidatura. “Mi ha sollecit ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 720  
Cosenza, la sede dell’Inps diventa rifugio dal caldo: è la prima d’Italia
Città europee come Barcellona hanno da tempo una rete diffusa di rifugi climatici, e diversi comuni italiani li stanno inserendo nelle proprie strategie di adattamento. In Calabria ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1129  
Sibari-Sila: una strada lunga più di vent'anni. E ancora non è finita
Ogni volta che si torna a parlare della Sibari-Sila, sembra quasi che si stia scoprendo oggi un’opera nuova. Non è così. La storia della Sibari-Sila è una storia che parte da lontano. Almeno dal 2002, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 995  
Sibari-Sila, lo sblocco dei finanziamenti riaccende la speranza
Lo sblocco di circa 12 milioni di euro destinati alla ripresa dei lavori della Sibari-Sila, frutto di un.... ...
Leggi tutto