AMBIENTE E TERRITORIO Letto 4762  |    Stampa articolo

Impianto eolico Serra Crista. Ecco le modifiche apportate

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
condividi su Facebook


I rilievi sollevati da alcuni soggetti interessati, hanno imposto ai tecnici di Enel Green Power di apportare una serie di modifiche al Progetto originario che hanno riguardato l’altezza degli aerogeneratori, la superficie boschiva, le dimensioni della nuova viabilità e delle piazzole delle pale quindi il movimento terra. Ricordiamo che l’impianto eolico è costituito da N.5 aerogeneratori ricadenti tutti nel territorio comunale di Acri, di potenza nominale singola pari a 4,52 MW, per una potenza nominale complessiva di 22,6 MW e potenza in immissione in rete pari a 20 MW. L’energia elettrica prodotta sarà convogliata dall’impianto alla Sottostazione utente di trasformazione ubicata nel Comune di Acri in località Settarie, mediante cavi interrati di tensione 30 kV. La fase di ottimizzazione del progetto definitivo in Iter di autorizzazione e relativa ubicazione delle opere, si è basata su debite valutazioni effettuate in merito alla tipologia di impatto preminente sul territorio e sulle superfici interessate dagli interventi di realizzazione, in ambito ambientale e paesaggistico, tenendo conto del numero di aerogeneratori (e di conseguenza dei relativi ingombri piazzole e cantieri), della ottimizzazione della accessibilità e delle attività di movimento terra per la realizzazione delle infrastrutture, della minimizzazione del taglio del bosco nei tratti ove esso risulta presente. Tra gli accorgimenti che hanno portato all’ottimizzazione del layout di impianto, si individuano: installazione di un aerogeneratore di altezza inferiore; piazzole di dimensioni più contenute; diverso orientamento delle piazzole; sostituzione dei lunghi tratti di viabilità di nuova realizzazione con brevi tratti da collegare alla viabilità comunale esistente da adeguare. Nel progetto ottimizzato particolare cura ed attenzione sono state rivolte agli aspetti relativi alla viabilità locale di collegamento tra i singoli aerogeneratori e di accesso al sito, anche in considerazione del fatto che parte di tale viabilità interessa aree boscate, mantenendo come principio generale una modellazione finalizzata all’interessamento per quanto più possibile delle piste e delle strade esistenti. La lunghezza totale della viabilità esistente da adeguare risulta pari a circa 4.350,71 m mentre quella di nuova realizzazione ha uno sviluppo planimetrico complessivo pari a 1.646,47 m., si prevede, dunque, una riduzione dei movimenti terra di circa il 65% rispetto al progetto in autorizzazione. Per quanto riguarda la flora, il layout ottimizzato prevede la sottrazione di circa 9,94 ha di superficie naturale interessata da tre tipologie forestali primarie ma non sono state coinvolte le aree, che pur essendo interessate da alcune opere in progetto, si presentano come incolti e/o prive di qualsivoglia habitus forestale. E’ possibile evidenziare, quindi, una netta riduzione della superficie boscata sottratta rispetto al progetto in autorizzazione da 11,77 ha a 9,94 ha. Di questi ultimi, circa 4,79 ha (48% del totale) risulta superficie interessata da castagneto. In merito alle formazioni di altofusto di pino laricio, le superfici interferite risultano pari a 4,76 ha (48% del totale), tutte afferibili a rimboschimenti e relativa dispersione da seme, di cui 1,15 ha (11,57% del nucleo di rimboschimento maturo di pino laricio, sul totale della superficie boscata (9,94 ha)) rappresentano uno stadio stabile e maturo, i restanti 3,61 ha di superficie interessata risultano attualmente disturbati da attività antropiche, primariamente taglio. Di conseguenza, viste le percentuali ottenute e all’effettivo sottratte, è possibile asserire che il valore identitario e storico culturale del bene, considerato lo stato ecosistemico delle formazioni e la tipologia dell’opera prevista con il layout ottimizzato, non venga alterato nella sua totalità. Infine, un importante dato da evidenziare è la distanza tra gli aerogeneratori e i fabbricati che in alcuni casi non supera i 500 metri.

PUBBLICATO 25/12/2023 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NOTA STAMPA  |  LETTO 112  
Dal sogno "Plastic Free" alle bollette più care: ad Acri la gestione dei rifiuti è un fallimento
La sospensione a tempo indeterminato della raccolta della plastica.... ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 541  
L’alibi della rassegnazione e il coraggio del primo passo
C’è una riflessione in cui mi sono imbattuta di recente e che merita di essere condivisa con la nostra comunità: molte persone trascorrono buona parte della vita preparandosi a viverla. Quante volte c ...
→ Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1091  
I disservizi non possono ricadere sulle tasche dei cittadini
La filiera della plastica è in difficoltà e la Ecoross, società incaricata della raccolta, non riesce più a garantire la piena regolarità del servizio. Una criticità che può avere ragioni oggettive. M ...
→ Leggi tutto

AMBIENTE E TERRITORIO  |  LETTO 941  
Lungo il Cammino dei Frati Santi: rimossi 300 kg di rifiuti
Lungo il Cammino dei Frati Santi: rimossi 300 kg di rifiuti Una passeggiata nella natura trasformata in un’occasione per prendersi cura del territorio, riscoprirne la storia e riflettere sul ...
→ Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 871  
Acqua ad Acri, Italia Nostra chiede chiarezza sui controlli: accesso agli atti al Comune
La qualità dell’acqua destinata al consumo umano torna al centro dell’attenzione. La sezione di Acri di Italia Nostra ha presentato al Comune una richiesta di accesso agli atti per conoscere nel detta ...
→ Leggi tutto