LETTERE ALLA REDAZIONE Letto 7643  |    Stampa articolo

Chi mi definisce Masaniello ha permesso il declassamento del Beato Angelo

Foto © Acri In Rete
Pino Capalbo
condividi su Facebook


Alcune precisazioni su un recente articolo pubblicato sulla vostra testata. Intanto essere paragonato a Masaniello è per me un onore, viste le sue capacità a difendere il popolo da soprusi di ogni sorta.
Chi oggi si atteggia a politologo è lo stesso che minacciò le dimissioni da Assessore regionale nel caso in cui l'ospedale di Acri fosse stato depauperato e trasformato da generale in Spoke Castrovillari/Acri, poi in seguito divenuto ospedale di montagna. Le paventate dimissioni sono poi rimaste lettera morta.
Non riconoscere che nel 2010 sono stati chiusi 18 ospedali e che l'ospedale di Acri fu declassato significa vivere in un mondo virtuale, per alcuni così è: il tempo per loro è come se si fosse fermato.
Abbiamo inoltrato ricorso al Decreto di riorganizzazione della rete ospedaliera, lo faremo anche per le linee guida.
Lo facciamo per amore della collettività, che ci ha eletto due volte. Del resto sono i cittadini a giudicare il nostro operato.
A differenza dell’illustre politologo, che se avesse lavorato bene per Acri e per i calabresi anziché dispensare perle di saggezza, magari avrebbe potuto aspirare a una riconferma.
I novelli intellettuali cercano invano di far credere ai cittadini di aver fatto di tutto per evitare quanto invece è sotto gli occhi di chiunque, e questo non fa altro che confermare che l'astenersi dalle parole, a volte, vale più che intervenire.
Amministrazione, cittadini e forze politiche insieme scenderemo in piazza, perché le manifestazioni di piazza sono una forma di attivismo che porta le persone che condividono una certa opinione sulla sanità acrese a mostrarsi e attraverso il loro mostrarsi a rendere visibile la loro opinione.
Essere in piazza non ha solo un significato simbolico ma è espressione di partecipazione democratica è momento fondamentale per lo sviluppo della democrazia.
L'illustre politologo sarà forse l'unico contento dello stato della sanità della nostra città e forse anche l'unico che non scenderà in piazza per un diritto costituzionalmente garantito.

PUBBLICATO 21/03/2024 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 199  
Solidarietà al Comitato Beni Comuni: non si risponde alle domande con l'intimidazione
Rifondazione Comunista esprime piena e convinta solidarietà al Comitato Beni Comuni, una realtà che da anni rappresenta una delle esperienze importanti di partecipazione civica e di difesa dell’intere ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 257  
San Giorgio Albanese: ''Eutonia nelle corde'': musica e impegno contro la violenza di genere
Non è stato un semplice concerto quello andato in scena venerdì 24 luglio 2026 a San Giorgio Albanese. È stato un viaggio tra musica, cultura e impegno sociale, grazie all'orchestra Arbëreshe "Plettro ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 489  
Strada Piano Barone: adesso basta!
Siamo al 23 luglio e la Strada Piano Barone, uno dei principali accessi alla Sila, continua a presentarsi in condizioni indecorose. La progettazione è stata completata e la gara d’appalto è stata aggi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 274  
Sanità in Calabria. Il crollo dei Lea e le liste di attesa
Il divario sanitario tra il Nord e il Sud del Paese non rappresenta più solo una discrepanza statistica, ma una vera e propria frattura sociale che impatta quotidianamente sulla vita e sulla sopravviv ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1030  
Se bruciasse la città!
Forestali calabresi: tra tutela del territorio, consenso politico e una sfida che riguarda il futuro della Calabria Ogni volta che si parla di forestali calabresi il dibattito si divide. C’è chi li co ...
Leggi tutto