La Settimana Santa a San Martino di Finita
Antonino Puritano
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Tra i suggestivi riti della Pasqua a San Martino di Finita (CS), la Settimana Santa costituisce il periodo più importante dell 'anno liturgico, tanto che viene chiamata Java e Madhe, (la Settimana grande). Le manifestazioni religiose raggiungono il loro apice con numerosi riti che si rincorrono per tutta la settimana ed anche oltre. Molto sentita è la domenica in Albis o della Divina Misericordia che per i Sammartinesi viene vissuta con il tradizionale momento di fraternità. Una antica tradizione che manteneva in vita l'unione del gruppo e favoriva la sussidiarietà in una società rurale povera. Solo il reciproco aiuto riusciva a superare le difficoltà e la scarsità. La molteplicità dei legami sociali consentiva di sopravvivere. La Confraternita della B. V. SS. Misericordia attraverso il direttivo risulta essere tra gli esecutori, all'interno della comunità arbereshe di San Martino di Finita/Shën Murtir, di una pratica rituale tradizionale denominata VOLLAMËT E MOTËRMËT che, pur nelle naturali trasformazioni subite nel corso dei secoli, rispecchia l'antico rito arbereshe della fratellanza, di origine balcanica. Questa pratica rituale è oggi rappresentata sotto forma di agape fraterna e di incontro di solidarietà all'interno delle feste più significative della Congrega, intitolata alla Madonna della Misericordia, di cui si conserva nella comunità un antico canto tradizionale arbereshe attribuito al celebre scrittore italo-albanese Francesco Antonio Santori (1819-1894) e che viene cantato anche in occasione della Domenica in Albis. Detta pratica è l'unica testimonianza ancora viva in Calabria di uno dei simboli identitari che caratterizzava un tempo la cultura tradizionale arbereshe che rafforzava i suoi vincoli attraverso questo rituale e che instaurava legami particolari di collaborazione solidale all'interno della comunità. Antonino Puritano
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PUBBLICATO 08/04/2024 | © Riproduzione Riservata

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