OPINIONE Letto 5441  |    Stampa articolo

L'avventura di un povero viaggiatore acrese

Foto © Acri In Rete
Franca Ferraro
condividi su Facebook


Ho riflettuto a lungo sull’opportunità di questo intervento teso a rompere il silenzio assordante che avvolge i trasporti della linea Acri-Roma, effettuati da aziende che operano quasi in condizioni di monopolio e con politiche e strategie deplorevoli sotto diversi profili.
In proposito, occorre, infatti, considerare che il disservizio è molto elevato, a cominciare dai mezzi utilizzati, per lo più obsoleti, carenti di manutenzione, spesso da rottamare, che non garantiscono sicurezza, per continuare con il numero delle corse effettuate, già ridotte rispetto al passato - ed in via di ulteriore riduzione - per finire con le più o meno lunghe soste a Firmo, landa desolata, senza alcun confort, dove i poveri viaggiatori vengono “scaricati” (che sia giorno o notte profonda) ed abbandonati, in attesa del bus che li condurrà all’agognata destinazione, in compagnia di un vecchio capannone, due misere toilettes, qualche sedia, ed il forte, cattivo odore dello sterco degli animali nei pressi alloggiati.
Con l’ingresso della multinazionale Flixibus, che ha affiancato la Ias-Scura, il servizio, effettuato su concessione della Regione Calabria, ha subìto un ulteriore peggioramento, perché è stata adottata una governance più fortemente orientata al profitto.
Sono, infatti:
a) diminuite ed annullate alcune corse;
b) aumentati i tempi di sosta a Firmo. (Singolare appare l’orario della corsa notturna che parte da Acri alle 20,00 con previsto arrivo a Roma alle 6.20 del giorno dopo, con sosta “notturna” a Firmo di 3 ore e mezza!?).
c) aumentati notevolmente i prezzi dei tickets, a volte doppi rispetto a quelli praticati da Cosenza;
d) introdotte penali del 75% da pagare qualora, per cause di forza maggiore, si fosse costretti a rinviare la partenza.

È quello che ho dovuto pagare, ad agosto, spostando la partenza di due giorni, mentre altrove, in simili casi, questo avviene a costo ZERO o, con percentuali che oscillano tra il 10-20%.
Stando così la situazione, si fa fatica a capire come sia possibile assistere inermi a tanto scempio, che i poteri deputati alla gestione del territorio si “consegnino” nelle mani di aziende che lo usano a proprio piacimento ed utilità, senza effettuare controllo alcuno sulla qualità dei servizi prestati, sulla soddisfazione dei bisogni degli utenti.
Ed è paradossale che questo avvenga in un territorio svantaggiato come la Calabria, considerata sempre “terra di rapina”, perennemente in coda negli indici che connotano la qualità della vita, mentre meriterebbe ben altro destino.
Mi domando, infine, se sia visionario pensare ad un intervento diretto, coraggioso dell’Amministrazione Comunale che, mobilitando opportune risorse e strategie, potrebbe adoperarsi per istituire un collegamento con i treni ad alta velocità che arrivano e partono da Torano quotidianamente.
I cittadini ne sopporterebbero l’onere con soddisfazione.
Tale servizio, oltre che migliorare la qualità della vita dei cittadini, potrebbe stimolare potenziali visitatori di Acri, riducendo un po’ della sua emarginazione fisica e, forse, potrebbe rappresentare anche una spinta al complessivo miglioramento dei trasporti.

PUBBLICATO 20/09/2024 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 218  
Basta pessimismo verso il nostro territorio: Acri merita fiducia e una narrazione positiva
Negli ultimi tempi assistiamo troppo spesso a una narrazione negativa della nostra città, costruita su immagini e commenti che finiscono per offrire una rappresentazione parziale e, molte volte, non c ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 458  
Le voci libere non si mortificano: un appello a difesa del Comitato Beni Comuni
Caro Direttore, permettimi tramite il tuo giornale di esprimere tutta la mia solidarietà agli esponenti del Comitato Beni Comuni di Acri. Ritengo che sia una risorsa preziosa avere cittadini vigili e ...
Leggi tutto

EVENTI  |  LETTO 152  
Non sui libri ma per strada: così Vaccarizzo Albanese traghetta l’Arbëria nel futuro
C’è un momento preciso in cui una lingua rischia di morire: quando smette.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 524  
Sulla Sibari-Sila la nostra filiera dimostra serietà. Ora serve il passo felpato della tecnica. Acri non può più aspettare
Il dibattito che abbiamo sollevato con determinazione in queste ore sulla Sibari-Sila ha prodotto una reazione immediata, a dimostrazione che quando poniamo i problemi con serietà la risposta non si f ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 806  
Il senso della democrazia
Caro sig. Cofone, confesso che le ultime vicende politiche paesane mi hanno un po’ confuso, lei potrà aiutarmi a far chiarezza. Mi permetto di scriverle perché è lei l’uomo del giorno ad Acri e conver ...
Leggi tutto