Un Dottore per amico
Franco Bifano
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Ci sono persone che, anche se non ti sei mai fermato a pensarci veramente, hanno cambiato il tuo modo di vedere le cose e di intendere l’amicizia.
Il dott. Azzinnari, per chi non lo conoscesse (ma davvero è rimasto qualcuno?), è stato medico all’ospedale di Acri per 36 anni. L’ho conosciuto qualche anno fa. Ad agevolare il nostro incontro ha contribuito la passione comune che abbiamo per il calcio e per la squadra dell’Acri. Lui medico sociale dei rossoneri, io cronista /tifoso al seguito della squadra con un amico in comune, l’allora presidente Santo Falcone. Entrare in confidenza con le persone non è quasi mai facile. Non di rado passano settimane, se non mesi, prima di riuscire a darsi del tu. Con il dottore invece siamo entrati in sintonia praticamente subito. Sarà perché non ci siamo limitati a parlare solo di calcio o della partita, ma anche dei piccoli problemi quotidiani fino ai grandi dilemmi della vita. Spesso abbiamo parlato di medicina. Io da apprendista stregone l’ho riempito di domande. Il suo sorriso sornione e la sua capacità di ascoltare ai miei occhi lo hanno reso speciale. Sono convinto che speciale il dott. Azzinnari è stato per tutti i suoi pazienti. Quante volte ci siamo ritrovati davanti alla porta dello studio, sempre in tanti, a suo giudizio mai in troppi. Dopo una giornata di lavoro, infatti, continuava le visite sempre con la disponibilità e la gentilezza da medico di altri tempi. Non credo abbia mai detto un NO a chi ha chiesto un semplice parere o una visita. Ora che ha lasciato il reparto, l’ospedale sembrerà più vuoto. Mancherà una persona di rara empatia e un professionista di straordinaria competenza e umanità. Sono convinto che se gli avessero chiesto di restare, sarebbe rimasto, il camice è una seconda pelle impossibile da dismettere. Nell' attuale sanità pubblica, che corre il rischio di essere smantellata pezzo dopo pezzo, i medici, come il dott Azzinnari che vivono la professione come una missione rappresentano una ricchezza, un valore aggiunto, andrebbero incentivati a restare. Buona pensione, Doc ! Scommetto che domani sarai in giro con il tuo solito sorriso, pronto per chiunque abbia bisogno. Sono felice di averti conosciuto e, nel mio piccolo, fiero di aver potuto raccontare una piccola parte della tua storia professionale. |
PUBBLICATO 21/09/2024 | © Riproduzione Riservata

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