COMUNICATO STAMPA Letto 3056  |    Stampa articolo

ANPI Acri chiede con forza la difesa del territorio contro il Parco Eolico Acri

Foto © Acri In Rete
ANPI Acri
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La sezione ANPI di Acri ha espresso una ferma opposizione all’installazione di 23 pale eoliche nel territorio della Sila Greca. Dietro questo progetto si celano interessi economici che poco hanno a che fare con il benessere della comunità locale.
Questa scelta rappresenta una minaccia per un’area di immenso valore ambientale e culturale, già fortemente caratterizzata dalla presenza di numerose aziende agricole.
La Sila Greca, con i suoi vasti boschi e i suoi paesaggi unici, è un luogo di grande valore ambientale e culturale. L'installazione di questi giganteschi aerogeneratori altererebbe irrimediabilmente il paesaggio, introducendo un elemento industriale in un ambiente naturale che fino ad ora è stato preservato mettendo a rischio non solo la bellezza del paesaggio, ma anche l'attività delle imprese agricole che lavorano con dedizione per preservare le tradizioni e la biodiversità del territorio.
L'ANPI sottolinea l’importanza del rispetto dei diritti dei cittadini e la necessità di coinvolgere la popolazione in modo democratico nelle decisioni che riguardano il futuro del loro territorio.
L'esproprio senza un adeguato processo di consultazione e informazione è una violazione inaccettabile che deve essere fermata.
ANPI Acri, nella riunione molto partecipata tenutasi nei giorni scorsi, chiede con forza alla Regione Calabria e all’amministrazione comunale di intervenire immediatamente per bloccare questo progetto.
È fondamentale che le istituzioni ascoltino le preoccupazioni dei cittadini e degli imprenditori locali, promuovendo un confronto aperto per individuare soluzioni sostenibili che tutelino sia l’ambiente che l'economia.
Invitiamo la cittadinanza a unirsi alla nostra causa per salvaguardare la Sila Greca. La tutela del nostro territorio è una responsabilità collettiva.
Non possiamo permettere che decisioni calate dall’alto mettano a repentaglio il futuro della nostra comunità.

PUBBLICATO 01/10/2024 | © Riproduzione Riservata



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