POLITICA Letto 4140  |    Stampa articolo

Amministrazione comunale al giro di boa. Il sindaco Capalbo non provvederà a nessun rimpasto di giunta

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Giugno 2022 - dicembre 2024, l’amministrazione comunale di centro,sinistra,destra guidata da Pino Capalbo arriva al giro di boa con qualche problema che, però, non intaccherà la sua stabilità. Almeno per il momento.
A fugare dubbi ci ha pensato il primo cittadino che nel corso delle ultime sedute del consiglio comunale ha dichiarato che la maggioranza gode di ottima salute e che non provvederà ad effettuare alcun rimpasto di giunta.
La decisione dell’ex capogruppo Pd, Franca Sposato, che non ha partecipato alla votazione sul bilancio di previsione, non ha, quindi, provocato scossoni.
Anzi, sindaco e maggioranza, compreso il suo collega di partito e di banco, Morrone, si mostrano compatti e inviano bordate e critiche alla Sposato. Nessuno dei suoi ex compagni di viaggio l’ha difesa.
Il primo cittadino è stato più duro; “mi auguro che la questione sia affrontata a breve all’interno del partito perché non è concepibile che un membro del Pd voti a sfavore o si astiene su un punto importante come il bilancio.”
In effetti le contraddizioni della Sposato, fatti rilevare anche da Morrone (nuovo capogruppo Pd) sono palesi; si dimette da capogruppo Pd, prende le distanze dal sindaco e dalla maggioranza, non partecipa più alle iniziative dell’amministrazione, si assenta dal consiglio comunale in occasione di importanti votazioni, critica l’operato dell’esecutivo ma poi resta tra i banchi della stessa maggioranza e nel gruppo Pd. Perché?
Visto che non ci sarà alcun rimpasto di giunta, a questo punto non vi saranno cambiamenti neanche all’interno della maggioranza.
Morrone occuperà il ruolo di capogruppo Pd e Bruno continuerà a fare il presidente del consiglio comunale.
Per la cronaca il bilancio di previsione 2025 è stato votato solo dalla maggioranza al termine di due sedute nelle quali alcuni consiglieri comunali (altri, fortunatamente, hanno preferito il silenzio) hanno dato il peggio di loro, sia per la forma che per i contenuti.
Un disastro, insomma, meno male (per loro) che gli utenti in ascolto e in visione si contano sulle dita di un mano ma consigliamo ai protagonisti di riascoltare gli interventi e, di conseguenza, darsi una regolata.

PUBBLICATO 20/12/2024 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

FOCUS  |  LETTO 436  
Focus enogastronomia. I 50 anni del Panoramik
Il prossimo 28 agosto il ristorante – pizzeria Panoramik taglia un importante traguardo: i 50 anni di attività. Innovazione e tradizione portanti avanti oggi da Salvatore e Alessandra a rappresentare ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1334  
Caro Prof
Caro Prof, sono passati quasi otto mesi. Otto mesi nei quali la nostra comunità ha continuato a ricordarti in tante occasioni, forse cercando di colmare con le parole il vuoto che hai lasciato. Quell ...
Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 527  
Quella meridionale una questione sempre attuale
La storiografia e l'insegnamento scolastico, protrattisi per più di un secolo e mezzo, hanno generalmente presentato l'unificazione italiana come un imperativo storico, contrapponendo un Meridione in ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 481  
Presentato “Il sole che amerai”, nuovo romanzo di Manuel F. Arena
Nella suggestiva ed evocativa cornice del Chiostro di San Domenico, nel pomeriggio di giovedì 20 agosto, mentre il sole vero si apprestava a tramontare, è stato presentato “Il sole che amerai” di Manu ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 577  
La panchina rossa e il peso del silenzio: un invito alla comunità acrese
I recenti e drammatici episodi di cronaca legati ai femminicidi tornano a interrogarci con violenza. Di fronte all'ennesima vita spezzata dalla violenza di genere, il rischio più grande per una comuni ...
Leggi tutto