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Ah, il Natale!

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
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Ah, il Natale! Quel magico momento dell’anno in cui l’umanità si ricorda - almeno per una settimana - di predicare amore, pace e solidarietà.
Naturalmente solo dove si può perché, ad esempio, nelle zone di guerra è più complicato.
Per le famiglie che vivono in quei territori di più fedi e religioni niente cenoni o regali, niente decorazioni raffinate, solo il terrore di saltare in aria o il cielo che si illumina di rosso e arancione per lo “spettacolo pirotecnico” offerto dalla generosità degli arsenali militari.
Che strana festa è questa dell’abbondanza!
Mentre i poveri sono 5.700,000 e anche il lavoro diventa “povero”. Tutto è un ossimoro!
Il lavoro dovrebbe garantire una vita dignitosa, e chi lavora dovrebbe avere diritto di tornare a casa a fine giornata. Eppure, ogni giorno tre lavoratori muoiono sul posto di lavoro.
Quest’anno sono 776 le persone uscite di casa per guadagnarsi da vivere e non vi hanno fatto più ritorno. Una strage continua che sembra interessare solo le famiglie distrutte, per le quali questa festa non sarà mai più la stessa.
Che strana festa è questa della ricchezza sfrontata!
Si consumano cene da mille euro a persona, mentre la fila alle mense della Caritas e delle associazioni di beneficenza accolgono più di mille nuove famiglie.
Ah, il Natale!
Forse sarebbe solo una magica illusione. Se non ci fosse una fiammella che, nonostante tutto non vuole proprio spegnersi. Anche quando le tenebre dell’odio e dell’egoismo sembrano avvolgere il Mondo, la fiammella della solidarietà, resiliente e tenace, brilla e illumina la strada della speranza.
Proprio come fece quella strana cometa apparsa nel cielo più di 2000 anni fa.

PUBBLICATO 24/12/2024 | © Riproduzione Riservata



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