IL FATTO DEL GIORNO Letto 2010  |    Stampa articolo

Il paradosso. Aumenti delle tariffe per servizi inefficienti

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Nell’ultima seduta del consiglio comunale, quella che ha preceduto il banchetto tra alcuni consiglieri comunali di maggioranza tra selfie, sorrisi e brindisi, l’esecutivo di centro sinistra destra ha ritenuto opportuno aumentare tariffe e varie concessioni.
Decisioni legati, fanno sapere dal comune, all’aumento del costo del carburante e di materie prime collegate ai suddetti servizi.
Per quanto riguarda la Tari, quindi, sebbene il comune sia uno dei più virtuosi nella raccolta differenziata, la percentuale di aumento è a due cifre. Incredibile.
Tra gli aumenti anche quelli riguardanti i servizio idrico che da qualche anno fa acqua da tutte le parti.
Ieri ed oggi, ad esempio, gran parte del centro urbano è rimasto senza acqua invece la contrada Montagnola è senza un goccio d'acqua da qualche giorno in più.
Tantissime le segnalazioni, meglio dire le imprecazioni, giunte ai nostri canali (mail, whatsapp, messenger).
Disagi e disservizi che hanno coinvolto centinaia di abitazioni proprio nei giorni di festa quando le famiglie si riuniscono con familiari, venuti da fuori regione, e amici.
Giorni difficili soprattutto per i soggetti fragili e gli anziani. Dal Comune, nessuna comunicazione.
Nel momento in cui stiamo scrivendo (20,30), il disservizio persiste in varie zone; Casalicchio, via Merolini e traverse, via San Francessco, via Sprovieri, via Viola e traverse, via dei Mille, via Logna, via Padula.
Una cosa inaccettabile per questo periodo in cui sono tornati tanti emigrati.
Tra i numerosi messaggi che ci sono arrivati, abbiamo selezionato quello che ci è sembrato più eloquente.
Per ovvie ragioni e per evitare che il mittente sia raggiunto da messaggi e telefonate di qualche amministratore, omettiamo nome e cognome anche se lo stesso si è firmato regolarmente e ci ha anche dato l’autorizzazione a citarlo; “gentile redazione, d'inverno, in Montagna, ai piedi della Sila il paese di Acri (Zona Casalicchio) riesce a rimanere senza acqua.
Non posso nemmeno garantire a mia madre disabile di lavarsi! Che figura facciamo coi turisti?
E considerato che l'unico pensiero di chi amministra è il concerto di capodanno e non i reali bisogni della collettività, consiglio ai Tiromancino di venire già lavati ad Acri altrimenti nemmeno il viso possono sciacquarsi
.”
Grazie, C. N. F. Ci auguriamo che San Silvestro sia più benevolo nel frattempo invitiamo qualche amministratore ad essere più umile e meno arrogante e borioso.

PUBBLICATO 26/12/2024 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1468  
Case a un euro e locali gratuiti: una proposta per il rilancio di Acri
In tutta Italia, sempre più borghi stanno cercando di reagire allo spopolamento con idee concrete e, in alcuni casi, anche coraggiose. Dalle “case a un euro” fino alla concessione di locali gratuiti ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 692  
Acri, montagna e bellezza
Dobbiamo difendere Acri. La sua bellezza naturale. Il suo essere montagna. Il suo paesaggio. I suoi tramonti. I suoi boschi. Flora e fauna. Il suo clima, la sua posizione geografica, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 985  
Acri non muore quando si parte. Muore quando si smette di provarci
Acri si sta svuotando. E no, non è solo “colpa della mancanza di lavoro”. È anche colpa nostra. Ci lamentiamo che non c’è niente da fare, ma quando qualcuno prova a organizzare qualcosa non partecipi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 725  
Novità cercasi
Di solito preferisco scrivere di uomini, alberi, animali e montagne. Quasi mai scrivo.... ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 1938  
Oltre il dolore: l’abbraccio di Villa Gioiosa
Questi giorni mi trascinano addosso una sottile e inquieta mestizia mentre percorro l’ultimo tornante verso Villa Gioiosa, in contrada Caldopiano, vicino a Montalto Uffugo. Villa Gioiosa non è solo un ...
Leggi tutto