INIZIATIVE Letto 2781  |    Stampa articolo

I salvataggi e i presidi ospedalieri di Emergency

Foto © Acri In Rete
Giulia Zanfino
condividi su Facebook


C’è un punto indefinito oltre la linea del tramonto, dove è in atto un conflitto silenzioso. La Storia ci impone di testimoniarlo, di dare voce a chi lo vive, di dare un volto e un nome a quello che è ormai nell’immaginario solo un fenomeno. Persone in movimento, bambini, donne e uomini in balia del deserto e del mare. Se ne è parlato al caffè letterario di Acri il 27 dicembre, nell’evento “Emergency – dai salvataggi in mare ai presidi ospedalieri nelle aree di guerra e di povertà”. L’evento è stato fortemente voluto dall’associazione LiberAccoglienza, che dal 2008 gestisce il centro per minori stranieri non accompagnati, il primo nato in Calabria. Un’associazione che ha seguito e supportato tanti giovanissimi arrivati sulle nostre coste, offrendo supporto umano e formazione professionale perché questi ragazzi potessero, poi, intraprendere un percorso che li rendesse autonomi. Al centro del dibattito la straordinaria e coraggiosa storia di Emergency, l’ONG fondata da Gino Strada per portare soccorso alle popolazioni assediate da guerre e miseria. E la testimonianza del dott. Flavio Catalano, ingegnere della Marina militare che ha deciso di supportare le operazioni di salvataggio nel Mediterraneo centrale entrando a far parte della squadra di volontari della Life Support, nave di Emergency impegnata nel soccorso in mare. Insieme all’ingegnere Catalano, hanno preso la parola Angelo Sposato, operatore che si occupa dell’integrazione dei migranti, che ha spiegato le dinamiche politiche e legislative che spesso sono alla base del conflitto mediatico in atto sulla “questione migranti”. In alto mare, dove le frontiere si trasformano in strumenti di costruzione del consenso, la testimonianza di questi volontari diventa determinante. Flavio Catalano ha quindi spiegato quale sia il suo ruolo. “Sono il primo volontario che i migranti trovano quando salgono sulla barca di Emergency e sono in salvo da un potenziale naufragio. Ho soccorso almeno duemila persone. E ogni volta provo la stessa forte emozione. E sento che sto facendo la cosa giusta”. Valentina Iannuzzo, referente di Emergency a Cosenza, ha poi spiegato in quanti fronti caldi sia impegnata l’ONG e che non manca il supporto a Polistena, in Calabria. Un supporto offerto ai braccianti della tendopoli di Rosarno, che spesso però viene condiviso anche con italiani in difficoltà che si recano agli ambulatori. E’ stato poi Mario Fusaro, consigliere comunale, a portare i saluti dell’amministrazione, che ha patrocinato l’evento. e a pregiarsi del valore dell’iniziativa. La partecipazione della collettività acrese è stata grande, e un pensiero è stato rivolto alla monumentale figura di Gino Strada, visionario umanista che ha saputo immaginare questa organizzazione umanitaria e renderla reale.

PUBBLICATO 30/12/2024 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

EVENTI  |  LETTO 160  
Sui passi dei Santi Daniele e Angelo
Sabato 17 ottobre 2026, alle ore 18,30, le sale del Museo del Mare di.... ...
→ Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 257  
Non basta una rimonta
Ci sono sconfitte che fanno più male di altre. Quella rimediata domenica dalla Virtus Acri contro un Cotronei competitivo e ben organizzato è una di queste. Il 5-3 finale racconta di una partita ricca ...
→ Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 438  
Offline per tradizione
Ad Acri non serve un evento eccezionale per mandare in tilt la città: basta un acquazzone e salta la rete Internet. Con lei si fermano uffici, negozi, pagamenti elettronici, smart working, didattica a ...
→ Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 817  
Basta un po' di pioggia per tornare all'età della pietra
Nel 2026 parliamo di digitalizzazione, intelligenza artificiale e futuro. Ad Acri, invece, basta un po’ di pioggia o qualche raffica di vento per rischiare di tornare al passato. Dopo oltre tre giorn ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 552  
Acri ha bisogno di dialogo, non di battibecchi
C’è una qualità che chi fa politica dovrebbe imparare a coltivare ogni giorno: la capacità di ascoltare le critiche, anche quando sono ingenerose, e di rispondere senza trasformare ogni dissenso in un ...
→ Leggi tutto