INIZIATIVE Letto 2358  |    Stampa articolo

I salvataggi e i presidi ospedalieri di Emergency

Foto © Acri In Rete
Giulia Zanfino
condividi su Facebook


C’è un punto indefinito oltre la linea del tramonto, dove è in atto un conflitto silenzioso. La Storia ci impone di testimoniarlo, di dare voce a chi lo vive, di dare un volto e un nome a quello che è ormai nell’immaginario solo un fenomeno. Persone in movimento, bambini, donne e uomini in balia del deserto e del mare. Se ne è parlato al caffè letterario di Acri il 27 dicembre, nell’evento “Emergency – dai salvataggi in mare ai presidi ospedalieri nelle aree di guerra e di povertà”. L’evento è stato fortemente voluto dall’associazione LiberAccoglienza, che dal 2008 gestisce il centro per minori stranieri non accompagnati, il primo nato in Calabria. Un’associazione che ha seguito e supportato tanti giovanissimi arrivati sulle nostre coste, offrendo supporto umano e formazione professionale perché questi ragazzi potessero, poi, intraprendere un percorso che li rendesse autonomi. Al centro del dibattito la straordinaria e coraggiosa storia di Emergency, l’ONG fondata da Gino Strada per portare soccorso alle popolazioni assediate da guerre e miseria. E la testimonianza del dott. Flavio Catalano, ingegnere della Marina militare che ha deciso di supportare le operazioni di salvataggio nel Mediterraneo centrale entrando a far parte della squadra di volontari della Life Support, nave di Emergency impegnata nel soccorso in mare. Insieme all’ingegnere Catalano, hanno preso la parola Angelo Sposato, operatore che si occupa dell’integrazione dei migranti, che ha spiegato le dinamiche politiche e legislative che spesso sono alla base del conflitto mediatico in atto sulla “questione migranti”. In alto mare, dove le frontiere si trasformano in strumenti di costruzione del consenso, la testimonianza di questi volontari diventa determinante. Flavio Catalano ha quindi spiegato quale sia il suo ruolo. “Sono il primo volontario che i migranti trovano quando salgono sulla barca di Emergency e sono in salvo da un potenziale naufragio. Ho soccorso almeno duemila persone. E ogni volta provo la stessa forte emozione. E sento che sto facendo la cosa giusta”. Valentina Iannuzzo, referente di Emergency a Cosenza, ha poi spiegato in quanti fronti caldi sia impegnata l’ONG e che non manca il supporto a Polistena, in Calabria. Un supporto offerto ai braccianti della tendopoli di Rosarno, che spesso però viene condiviso anche con italiani in difficoltà che si recano agli ambulatori. E’ stato poi Mario Fusaro, consigliere comunale, a portare i saluti dell’amministrazione, che ha patrocinato l’evento. e a pregiarsi del valore dell’iniziativa. La partecipazione della collettività acrese è stata grande, e un pensiero è stato rivolto alla monumentale figura di Gino Strada, visionario umanista che ha saputo immaginare questa organizzazione umanitaria e renderla reale.

PUBBLICATO 30/12/2024 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 403  
Vannacci tua
La storia dell’umanità è stata sempre ricca di uomini che hanno preso decisioni sul corpo delle donne. In genere, è stato fatto sempre con aria solenne da chi crede di inaugurare una nuova era. Per se ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 435  
Prima la visione, poi i nomi: il civismo non si fa dettare l'agenda (né il candidato)
La corsa solitaria, la fretta di autocandidarsi a sindaco e le uscite a mezzo stampa rischiano di riprodurre proprio quel modello di gestione padronale della cosa pubblica da cui Acri ha urgente neces ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 614  
Il consenso non è un abbonamento
Sono contrario al terzo mandato per i sindaci. Non per una sfiducia nei confronti di chi amministra, né perché ritenga che l’esperienza accumulata in anni di governo sia un elemento negativo. Al contr ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 732  
La città che vorrei
È tanto tempo che non scrivo articoli pur seguendo sempre quelle che sono le notizie belle o brutte sul nostro bel paese. Come ogni anno vengo giù per le mie ferie e vengo giù non soltanto per la mia ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 964  
Acri e l'eterogenesi dei fini: dividersi per battere Capalbo ed invece rafforzarlo
Ad Acri vale una legge non scritta: più gli avversari di Pino Capalbo si mobilitano per farlo perdere, più finiscono, dividendosi, per garantirgli la vittoria. È l'eterogenesi dei fini : l'azione che ...
Leggi tutto