OPINIONE Letto 2872  |    Stampa articolo

La vergogna per cappello

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Con un silenzio assordante la città sembrava aver accolto la decisione, calata dall’alto, di formare un polo unico con i tre istituti superiori. Una sorta di panta rei, per cui tutto scorre liscio nell’oblio che da tempo sembra aver avvolto la città. Un silenzio, per fortuna, interrotto degli studenti del Liceo Classico-Scientifico che hanno deciso di reagire a una scelta che, oltre a minacciare la qualità dell'offerta formativa, si tradurrà con ogni probabilità in una perdita di posti di lavoro per insegnanti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Intanto, quello che è certo è che si perde una dirigenza amministrativa e una dirigenza scolastica.
Di fronte all’ennesima decisione, che colpisce duramente il futuro del territorio, questi ragazzi hanno deciso di alzare la testa e di far sentire la loro voce, riunendosi in assemblea permanente. Un gesto forte, simbolico, ma anche solitario perché, a fronte della loro presa di posizione, la città sembra non curarsene.
Anche noi adulti ci siamo messi in disparte, come se questa battaglia non ci riguardasse, dimenticando che il futuro della scuola determina il futuro dei figli di questa terra. Eppure, il coraggio di questi giovani è una luce nel buio di una comunità che sembra aver perso da tempo la capacità di reagire. Ormai destinata ad accettare passivamente decisioni che lentamente, ma inesorabilmente, ne ha ucciso anche il senso di comunità, condannata ad una morte lenta e poco dignitosa. Questi ragazzi con la loro caparbietà provano a dimostrare che un'altra strada è possibile. Che c'è ancora spazio per indignarsi, per lottare, in un mondo alla rovescia nel quale l’inerzia è diventata la regola, mentre chi alza la voce viene visto quasi come un elemento di disturbo, piuttosto che come un esempio da seguire.
Questa appare l'immagine più evidente della situazione, una città che ancora una volta non riesce a smuoversi, nemmeno di fronte all’ennesima ferita inferta. Infatti, nonostante la determinazione dimostrata, la città sembra voler continuare a dormire. O forse semplicemente aspetta che il vento della rassegnazione spazzi via anche questa fiammata di speranza e resilienza, piuttosto che impegnarsi a custodirla.
Consoliamoci con il fatto che se tra qualche anno dovessero chiederci conto della nostra ignavia, potremmo sempre dire la frase buona per ogni occasione: “non si poteva fare nulla.” Magari, riusciremo a dirlo anche senza arrossire, perché non avvertiamo più il senso della la vergogna. Mio nonno, vissuto quando la vergogna aveva un peso insopportabile, oggi direbbe che ormai noi la indossiamo come cappello. Come se la vergogna fosse un accessorio di gran moda, portato con disinvoltura.

PUBBLICATO 09/01/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

SPORT  |  LETTO 290  
Artefici del proprio destino
La sosta nel campionato di calcio a 5 di serie A2 non è stata soltanto un intervallo.... ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 824  
Maltrattamenti in famiglia. È necessario ristabilire la verità degli eventi
Riceviamo e pubblichiamo una nota della difesa della parte civile in merito all’articolo apparso sulla nostra testata il 3 marzo 2026, firmato degli avvocati Pierluigi Pugliese e Nicola Feraudo, conte ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 275  
Costituzione e detenzione: la funzione della pena nel sistema penitenziario moderno
Mercoledì 25 febbraio 2025 si è tenuto, presso l’Aula Tommaso Sorrentino Cubo 3B dell’Università della Calabria, l’atteso convegno dal titolo “Costituzione e detenzione: la funzione della pena nel sis ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 778  
Postamat fuori uso. Lettera di Fi a Poste Italiane
I sottoscritti Consiglieri Comunali di Forza Italia del Comune di Acri intendono portare all’attenzione di Poste Italiane una situazione di grave disagio che ormai da diverso tempo coinvolge ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 1235  
Viteritti si è dimesso. La Maggioranza torna a dieci consiglieri
Natale Viteritti, consigliere comunale di opposizione, si è dimesso. E’ durata meno di un anno a sua esperienza all’interno dell’assise di questa consiliatura iniziata nel 2022. Era subentrato, difat ...
Leggi tutto