Otto mesi in poche righe
Franco Bifano
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L' essere l'addetto stampa riserva aspetti affascinanti: le persone che ti capita di incontrare e quelle che conosci più intensamente.
Tra questi ultimi c'è chi ti sorprende per la gentilezza disarmante e per la disponibilità, e poi ci sono altri più introversi fra dirigenti e tecnici delle squadre avversarie. Seguire il campionato di Serie A2 di Calcio a 5 è stato un viaggio entusiasmante, a tratti folle. Una finestra aperta su un mondo fatto di parole, di virgole spostate, di interviste fatte e di partite raccontate. Sono stati Otto mesi di emozioni, intense come le note di una canzone che non conosci ma che in qualche modo senti già che ti appartiene. Una melodia che ti entra dentro in punta di piedi, ti conquista e di cui ti ritrovi a scandire il tempo con le dita. Sono stato parte di una società e di una squadra, un team costruito attorno a un sogno: difendere quella Serie A2 conquistata lo scorso anno centimetro dopo centimetro con sacrifici e passione. Non è stato facile, ci siamo misurati con realtà molto più grandi, e città che a volte triplicavano in numero di abitanti quello della nostra; ci siamo confrontati con società più strutturate e con risorse economiche che avrebbero potuto permettersi un influencer famoso, solo per le storie di Instagram. Noi avevamo altro: orgoglio, motivazioni e tanto cuore. Ci sono stati momenti complicati, partite giocate bene ma perse comunque. Altri momenti più esaltati fatti di vittorie meritate, ma vissuti sempre senza eccessiva esaltazione. Alla fine del girone di andata non eravamo messi bene. Il gruppo è cresciuto nel tempo. Giorno dopo giorno ha imparato a soffrire, a lottare e infine a sorridere risalendo la china fino al raggiungimento di un meritato traguardo che, in alcuni momenti, sembrava fuori portata. Per questo mi piace ringraziare chi ha lavorato anche nell’ombra, Angelo Franco Ferraro e Massimo Murano, preparatori atletici, custodi della preziosa muscolatura degli atleti. I fisioterapisti Francesco Murano e Francesco Pettinato, angeli silenziosi armati di ghiaccio, spray e tanta professionalità. Il team manager Luigi Guido, mente organizzativa. Domenico Pellegrino l’allenatore dei portieri, un concentrato di simpatia. Il segretario Franco Murano indispensabile tutto fare e mente social. Tutti i ragazzi della squadra per la disponibilità Il vice Allenatore Vincenzo Pellegrino poche parole ma molta concretezza. La Presidente Ilenia Jusi, presenza sempre attenta e discreta. E poi all’allenatore Alessandro Basile, caparbio e fin troppo diretto, con l’immancabile lavagnetta in mano e la passione dentro. Uno che non molla, neanche sotto di tre goal a un minuto dalla fine. Daniel Cavaliere, fido scudiero nelle telecronache, armato di telecamere e pazienza. Un gigantesco grazie, infine, va ai tifosi, anima colorata e rumorosa del Palazzetto. E adesso? Adesso a tastiera ferma e riflettori spenti, resta ciò che conta davvero: le tante emozioni, le risate, le strette di mano, i nuovi contatti, le lunghe telefonate, il numero infinito di messaggi e soprattutto la consapevolezza che, anche davanti a una telecamera o con un microfono in mano, si può amare il calcio con la stessa intensità e passione di chi scende in campo. |
PUBBLICATO 10/04/2025 | © Riproduzione Riservata

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