OPINIONE Letto 2717  |    Stampa articolo

Apatia e disinteresse

Foto © Acri In Rete
Flavio Sposato
condividi su Facebook


Questo nostro paese è ormai caduto nel più profondo e forse irreversibile stato di apatia e disinteresse che abbia mai vissuto e, cosa ancora più grave, apatica e disinteressata all’interesse pubblico si mostra la “classe dirigente” (con tutto il rispetto per la definizione), che si mostra viva e vitale solo in campagna elettorale e per gli affari di parte e di gruppo.
Da almeno dieci anni le linee telefoniche che collegano Acri al (lontano) resto del mondo versano, in un piccolo tratto (zona Calvario- zona Chianette), in condizioni disastrose da far invidia ad un paese del terzo mondo.
Forse a causa del movimento franoso che interessa la zona, la fibra ottica non è stata interrata, essa dovrebbe essere posta, insieme alle linee tradizionali, su pali; “dovrebbe” perché da almeno dieci anni le linee sono abbandonate a terra lungo la scarpata della ss 660, il servizio è di conseguenza molto scadente ma soprattutto le linee sono esposte a qualunque danno.
È successo ormai decine di volte che i frequenti incendi, il vento, le piccole alluvioni abbiano danneggiato le linee ,   ieri sette maggio a danneggiarle sembra essere stato un mezzo addetto alla trinciatura dell’erba; saremmo facili profeti a prevedere che questa estate saranno di nuovo danneggiate da qualche incendio. Ed ogni volta il nostro paesello resta privo di servizi ormai irrinunciabili: pagamenti elettronici, uffici, ospedale, banche, connessioni internet, telefoni, medici di famiglia, tutto fermo.
Ma cosa aspetta il Sindaco ad aprire un contenzioso con la Telecom, o chi per essa, per il pessimo servizio prestato, a ricorrere magari alle vie legali o ad incatenarsi nell’ufficio del funzionario responsabile?
Venticinque anni fa, in occasione della chiusura di quel tratto di strada a causa del movimento franoso, dopo mesi di chiusura e di immobilismo da parte degli enti preposti, i cittadini ebbero il coraggio di imbracciare i badili e di rimuovere (simbolicamente) la ghiaia che chiudeva la strada, rimediando anche delle denunce, oggi quei “rivoluzionari” si sono stancati di fare i Don Chisciotte e gli amministratori hanno altro a cui pensare! Povera Acri e poveri Acresi.

PUBBLICATO 08/05/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 150  
La Mucone senza guardia medica. Violato il diritto alla salute. Disagi e rischi
I cittadini di ”La Mucone” sono indignati per come sono stati abbandonati dal punto di.... ...
→ Leggi tutto

IL FATTO DEL GIORNO  |  LETTO 1494  
La SS660 resta una trappola. Alle prime piogge slittamenti e incidenti
Purtroppo siamo costretti a ritornare su una annosa e pericolosa questione; la sicurezza della ss660 nel tratto Acri – ponte Mucone. Nei giorni scorsi si sono verificati una serie di incidenti, autono ...
→ Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 528  
Cavi telefonici a terra e pali pericolanti. Disservizi e pericoli
Riceviamo e pubblichiamo. Vi scrivo per segnalare lo stato di abbandono in cui versa la rete telefonica in diverse zone del territorio di Acri, una situazione che crea pericolo per chi percorre le nos ...
→ Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 998  
La città che ha smesso di amare i suoi figli
Locali chiusi, sere che finiscono alle sette, ragazzi che partono: il vuoto di Acri non è solo colpa di chi amministra.
Acri è una città piegata su se stessa. Chi ha vent'anni lo sa prima degli al ...
→ Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 368  
Un finale diverso
Sabato, al Palazzetto dello Sport, il Città di Acri Calcio 5 ha rischiato di fare un brutto scherzo alla classifica. Di quelli che sulla carta sembrano improbabili, ma poi sul campo possono diventare ...
→ Leggi tutto