OPINIONE Letto 1228  |    Stampa articolo

Apatia e disinteresse

Foto © Acri In Rete
Flavio Sposato
condividi su Facebook


Questo nostro paese è ormai caduto nel più profondo e forse irreversibile stato di apatia e disinteresse che abbia mai vissuto e, cosa ancora più grave, apatica e disinteressata all’interesse pubblico si mostra la “classe dirigente” (con tutto il rispetto per la definizione), che si mostra viva e vitale solo in campagna elettorale e per gli affari di parte e di gruppo.
Da almeno dieci anni le linee telefoniche che collegano Acri al (lontano) resto del mondo versano, in un piccolo tratto (zona Calvario- zona Chianette), in condizioni disastrose da far invidia ad un paese del terzo mondo.
Forse a causa del movimento franoso che interessa la zona, la fibra ottica non è stata interrata, essa dovrebbe essere posta, insieme alle linee tradizionali, su pali; “dovrebbe” perché da almeno dieci anni le linee sono abbandonate a terra lungo la scarpata della ss 660, il servizio è di conseguenza molto scadente ma soprattutto le linee sono esposte a qualunque danno.
È successo ormai decine di volte che i frequenti incendi, il vento, le piccole alluvioni abbiano danneggiato le linee ,   ieri sette maggio a danneggiarle sembra essere stato un mezzo addetto alla trinciatura dell’erba; saremmo facili profeti a prevedere che questa estate saranno di nuovo danneggiate da qualche incendio. Ed ogni volta il nostro paesello resta privo di servizi ormai irrinunciabili: pagamenti elettronici, uffici, ospedale, banche, connessioni internet, telefoni, medici di famiglia, tutto fermo.
Ma cosa aspetta il Sindaco ad aprire un contenzioso con la Telecom, o chi per essa, per il pessimo servizio prestato, a ricorrere magari alle vie legali o ad incatenarsi nell’ufficio del funzionario responsabile?
Venticinque anni fa, in occasione della chiusura di quel tratto di strada a causa del movimento franoso, dopo mesi di chiusura e di immobilismo da parte degli enti preposti, i cittadini ebbero il coraggio di imbracciare i badili e di rimuovere (simbolicamente) la ghiaia che chiudeva la strada, rimediando anche delle denunce, oggi quei “rivoluzionari” si sono stancati di fare i Don Chisciotte e gli amministratori hanno altro a cui pensare! Povera Acri e poveri Acresi.

PUBBLICATO 08/05/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

POLITICA  |  LETTO 142  
Comune. Approvato il Bilancio di previsione con i soli voti della Maggioranza
Tutto come previsto la Maggioranza di centro sinistra destra ( Pd,... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 736  
Lo scotoma e il punto cieco della politica
In medicina, lo scotoma è una zona del campo visivo in cui la vista viene meno. Non è.... ...
Leggi tutto

I FATTI PIU' IMPORTANTI DEL 2025  |  LETTO 625  
I fatti più importanti del 2025. Nomine, affidi diretti e gare di appalto discutibili, carenza e assenza di servizi, aumenti di tributi
Di seguito i fatti più importanti accaduti ad Acri pubblicati sulla... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 417  
Una considerazione disarmata
Una semplice, lucida e oggettiva constatazione della realtà ci potrebbe suggerire come affrontare alcuni problemi e cambiamenti che vedono protagonista la nostra comunità.
Ci troviamo difronte, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 868  
Non ci crede neanche l'Anci!
Finalmente dalla casa di vetro arrivano le prime conferme su quanto semplicemente spiegato sulle pagine online delle testate giornalistiche locali, o almeno su quelle che danno ancora un senso al conc ...
Leggi tutto