OPINIONE Letto 1818  |    Stampa articolo

Apatia e disinteresse

Foto © Acri In Rete
Flavio Sposato
condividi su Facebook


Questo nostro paese è ormai caduto nel più profondo e forse irreversibile stato di apatia e disinteresse che abbia mai vissuto e, cosa ancora più grave, apatica e disinteressata all’interesse pubblico si mostra la “classe dirigente” (con tutto il rispetto per la definizione), che si mostra viva e vitale solo in campagna elettorale e per gli affari di parte e di gruppo.
Da almeno dieci anni le linee telefoniche che collegano Acri al (lontano) resto del mondo versano, in un piccolo tratto (zona Calvario- zona Chianette), in condizioni disastrose da far invidia ad un paese del terzo mondo.
Forse a causa del movimento franoso che interessa la zona, la fibra ottica non è stata interrata, essa dovrebbe essere posta, insieme alle linee tradizionali, su pali; “dovrebbe” perché da almeno dieci anni le linee sono abbandonate a terra lungo la scarpata della ss 660, il servizio è di conseguenza molto scadente ma soprattutto le linee sono esposte a qualunque danno.
È successo ormai decine di volte che i frequenti incendi, il vento, le piccole alluvioni abbiano danneggiato le linee ,   ieri sette maggio a danneggiarle sembra essere stato un mezzo addetto alla trinciatura dell’erba; saremmo facili profeti a prevedere che questa estate saranno di nuovo danneggiate da qualche incendio. Ed ogni volta il nostro paesello resta privo di servizi ormai irrinunciabili: pagamenti elettronici, uffici, ospedale, banche, connessioni internet, telefoni, medici di famiglia, tutto fermo.
Ma cosa aspetta il Sindaco ad aprire un contenzioso con la Telecom, o chi per essa, per il pessimo servizio prestato, a ricorrere magari alle vie legali o ad incatenarsi nell’ufficio del funzionario responsabile?
Venticinque anni fa, in occasione della chiusura di quel tratto di strada a causa del movimento franoso, dopo mesi di chiusura e di immobilismo da parte degli enti preposti, i cittadini ebbero il coraggio di imbracciare i badili e di rimuovere (simbolicamente) la ghiaia che chiudeva la strada, rimediando anche delle denunce, oggi quei “rivoluzionari” si sono stancati di fare i Don Chisciotte e gli amministratori hanno altro a cui pensare! Povera Acri e poveri Acresi.

PUBBLICATO 08/05/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 842  
SS660 Acri - Cosenza. Un importante caso studio. Criticità, soluzioni, costi
La ss600 Acri-Cosenza, come risaputo, è un’importante infrastruttura da e per il capoluogo e la valle del Crati. E’ attraversata da un movimento franoso di tipo scivolamento e crollo in località Serra ...
Leggi tutto

EVENTI  |  LETTO 219  
24 giugno 2006 – 24 giugno 2026. Venti anni di arte contemporanea
Sono trascorsi venti anni dall’inaugurazione del MACA – Museo Civico.... ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 570  
Acri merita stabilità
Le notizie emerse negli ultimi giorni, relative alle dimissioni dell'assessore ai Lavori Pubblici Simone.... ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 1187  
Con coraggio e senza ritegno
Proprio così, con coraggio e senza ritegno. Esponenti della Maggioranza di centro, sinistra e destra ( Pd, Psi, pezzi di Udc, pezzi di Fi, Avs e Iv ), e partiti politici affermano che la Maggioranza s ...
Leggi tutto

EVENTI  |  LETTO 230  
San Demetrio Corone, solenne cerimonia di giuramento dei Cavalieri di San Demetrio Megalomartire il Mirovlita
Si è svolta nella mattinata di sabato 20 giugno, presso la Chiesa Madre di.... ...
Leggi tutto