NEWS Letto 3216  |    Stampa articolo

Lavoratori precari ex Legge 15/2008. Interrogazione di Sposato, Feraudo e Cofone al sindaco, assessore e presidente del consiglio

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


I sottoscritti Consiglieri Comunali, premesso che: Il Comune di Acri si avvale da anni del contributo professionale di lavoratori che rientrano nel bacino di cui alla Legge Regionale n. 15/2008, che prevedeva la possibilità di utilizzare personale precario attraverso progetti e forme di lavoro flessibile nella pubblica amministrazione; Una bacino di circa 110 lavoratori che si è notevolmente ridimensionato a seguito della Legge Regionale n. 55/2023, che modificando gli articoli 25 e 26 della Legge Regionale n. 20 del 19.10.1992 sulla Forestazione, ha consentito l’impiego in seno a Calabria Verde dei lavoratori rientranti nel bacino di cui appunto alle Leggi Regionali n. 40 del 2013 e 15 del 2008.
L’impiego di tali unità lavorative in seno all’Ente in house Calabria Verde ha di fatto avviato il loro processo di contrattualizzazione e stabilizzazione, prevedendo il loro impiego in attività esecutiva di cantieristica forestale, lotta attiva agli incendi boschivi, contrasto al dissesto idrogeologico.
Delle unità lavorative rientranti nel bacino della Legge 15/2008 non tutte però hanno aderito alla manifestazione di interesse per il passaggio a Calabria Verde.
Circa 50 unità lavorative sono rimaste nel bacino ed attualmente sono ancora percettori di sussidio a totale carico della Regione Calabria, e svolgono quotidianamente, pur in una condizione di precarietà, funzioni essenziali e strutturali all'interno degli uffici comunali, garantendo servizi fondamentali alla cittadinanza. Nonostante l’anzianità di servizio e l’esperienza maturata, ad oggi non esistono percorsi chiari e praticabili di stabilizzazione per questa categoria di lavoratori, né a livello regionale né comunale.
Nonostante le risorse storicizzate con la Legge Regionale n. 1/2014 ed indirizzate allo svuotamento generale del bacino di precariato storico, per questi lavoratori ad oggi non sembra esserci alcuno spiraglio di superamento della loro condizione di incertezza e instabilità che ha ormai assunto carattere permanente, generando una forte frustrazione personale e lavorativa.
Il quadro normativo nazionale e regionale per i lavoratori ex Legge 15 ancora in servizio, non prevede al momento soluzioni efficaci.
Tanto premesso INTERROGANO le S.V. per sapere: quanti siano, ad oggi, i lavoratori precari ex L.R. 15/2008 impiegati presso il Comune di Acri e con quale tipo di contratto e mansione; se l’Amministrazione Comunale abbia avviato, o intenda avviare, un’interlocuzione con la Regione Calabria per la definizione di un percorso di stabilizzazione per tali lavoratori, ancora in servizio e percettori di sussidio a totale carico della stessa regione; se siano state previste risorse o strumenti nel bilancio comunale 2025/2026/2027 utili ad accompagnare processi di internalizzazione o stabilizzazione o transizione occupazionale; se l’Amministrazione comunale intenda farsi promotrice, anche presso ANCI o altri enti istituzionali, di una proposta politica forte e condivisa per porre fine a una precarietà che si protrae da oltre un ventennio. quali azioni politiche o istituzionali si intendano promuovere affinché anche questi lavoratori non vengano abbandonati a una precarietà senza prospettive. Si richiede risposta scritta.
I Consiglieri Comunali, Franca Sposato, Angelo Cofone, Nicola Feraudo

PUBBLICATO 08/05/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 629  
Il terzo mandato e l'illusione della continuità
Quindici anni alla guida di una città non sono una semplice estensione amministrativa: sono quasi una generazione. Quando si discute di consentire il terzo mandato ai sindaci dei Comuni sopra i 15 mil ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 686  
Il nodo del terzo mandato: un limite da ripensare
Il dibattito sulla possibile abolizione del tetto dei due mandati per i sindaci torna d'attualità, e casi come quello di Acri ne sono un esempio concreto. Il limite attuale, introdotto per evitare ecc ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 749  
Acri, la città dove il pluralismo si misura a chili, non a idee
Ad Acri c’è una nuova unità di misura della democrazia: il numero delle liste. Otto? Pluralismo. Nove? Partecipazione. Dieci? Ricchezza democratica. Undici? Estasi civica. Peccato che, dietro a questa ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1312  
OLTRE. Una nuova idea di città
Negli ultimi anni la partecipazione alla vita politica della nostra città è diminuita drasticamente. A questo si sono aggiunti disinteresse ed una crescente sfiducia. Noi, al contrario,  siamo convint ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 594  
In ricordo di Umberto Zanotti Bianco
Nel 63° anniversario della scomparsa di Umberto Zanotti Bianco (28 Agosto 1963), il comitato NA.PA ha partecipato insieme alla Fondazione Vincenzo Padula ed in collaborazione con il Comune di Acri all ...
Leggi tutto