OPINIONE Letto 1569  |    Stampa articolo

Capaci di non dimenticare, in memoria al Giudice Giovanni Falcone

Foto © Acri In Rete
Simona Cozzetto
condividi su Facebook


La strage di Capaci, uno degli eventi più tragici della storia italiana, avvenne il 23 maggio 1992. Quel giorno, un attentato mafioso provocò l’esplosione di un tratto dell’autostrada A29, vicino a Capaci, in Sicilia, causando la morte del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e di tre agenti della scorta: Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Gli agenti erano appena arrivati all’aeroporto di Punta Raisi, provenienti da Roma Ciampino. L’attentato fu pianificato con precisione fin dalla sera dell’8 maggio, quando gli uomini di Cosa Nostra posizionarono, utilizzando uno skateboard, circa 500 kg di miscela esplosiva in un cunicolo di drenaggio adiacente all’autostrada A29, tra Palermo e Capaci. Per segnalare il momento giusto per azionare l’esplosione tramite radiocomando, fu inoltre posizionato un frigorifero sul bordo strada e disegnati dei segni con vernice rossa sull’asfalto. Alle 17:57 gli attentatori fecero esplodere il tratto dell’autostrada dove procedeva il corteo delle tre auto. L’attacco rappresentò un colpo durissimo nella lotta contro la mafia, segnando un momento di grande dolore ma anche una svolta nella mobilitazione civile e istituzionale contro la criminalità organizzata in Italia. Dai punti oscuri delle indagini all’eredità civile di Giovanni Falcone, ancora oggi la strage di Capaci resta un evento chiave per la storia del Paese. Gli eventi del passato lasciano tracce irrisorie e concrete, che oggi solcano un futuro incerto ancora per tanti punti di vista. La lotta alla criminalità vive silenziosamente e ogni piccola crepa che la giustizia prova a risanare, ci riporta a dei ricordi e a delle memorie remote.

PUBBLICATO 24/05/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 493  
La mappa che non c'è: tracciare insieme la rotta per Acri
Metto sul tavolo questo mio contributo con l’obiettivo concreto di aprire un dibattito ampio, sereno e costruttivo, capace di coinvolgere un numero sempre maggiore di persone che hanno a cuore il bene ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 1155  
Tari 2’25. I cittadini pagano oggi i servizi (forse) di domani
Un'interrogazione consiliare apre il dibattito sulla legittimità degli aumenti tariffari, tra.... ...
Leggi tutto

c  |  LETTO 647  
Comune. «Si discute solo di equilibri in vista del 2027, ma la città è ferma»
Le dimissioni e il successivo rimpasto di giunta che hanno scosso la maggioranza che governa Acri confermano una sensazione ormai diffusa: il dibattito politico sembra sempre più concentrato sugli ass ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1514  
Nasce la Sezione di Italia Nostra Acri: un nuovo impegno per il territorio
Lo scorso 12 giugno si è svolta ad Acri l’assemblea dei soci di Italia Nostra, un momento significativo che ha sancito ufficialmente la costituzione della Sezione di Acri dell’Associazione. Il Consigl ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 1122  
Sila Outdoor. Oltre 500 mila euro per rigenerare il centro storico e creare una nuova destinazione di turismo sostenibile
Il Comune di Acri è tra i beneficiari del Progetto Pilota "Sila Outdoor. Un'esperienza... ...
Leggi tutto