RECENSIONE Letto 1544  |    Stampa articolo

Una tela di parole tra radici e orizzonti

Foto © Acri In Rete
Rita Coschignano
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In un'epoca di frenesia e rumore, l'opera poetica “Versi e altro” di Angelo Arena, emerge come un porto di quiete e, al tempo stesso, un'onda che scuote le coscienze. L'autore, con una sensibilità rara e una scrittura che scava a fondo, ci guida in un viaggio attraverso i pilastri che definiscono la sua esperienza umana: la natura, la famiglia, la politica e la cultura.
Le poesie dedicate alla natura non si limitano a descrivere paesaggi idilliaci. Al contrario, sono una meditazione profonda sul nostro posto nel mondo, un richiamo alle origini. I versi sono intrisi di immagini vivide: alberi che diventano custodi di memorie antiche, fiumi che simboleggiano il flusso inarrestabile del tempo e la terra, che si fa metafora delle nostre radici più profonde. È una natura che non è solo sfondo, ma protagonista, specchio delle nostre emozioni e dei nostri conflitti interiori. E’ evidente, il richiamo alla poesia di Teocrito, negli Idilli. Sia Teocrito sia Arena eleggono la natura a rifugio e a luogo di pace, come un soggetto da proteggere, un’entità che richiede soccorso e una profonda riflessione sull’ impatto distruttivo della azione umana.
Il tema della famiglia viene trattato con una delicatezza commovente. L'autore esplora i legami che ci uniscono, le gioie e i dolori che si annidano tra le mura domestiche. Non c'è spazio per la retorica, ma solo per la verità delle relazioni umane, con le loro luci e le loro ombre. I versi sanno cogliere l'intimità di un gesto quotidiano, la forza di un ricordo d'infanzia e la complessità dei legami generazionali.
Ma la raccolta non si ferma all'introspezione.L'autore, uomo di sinistra, alza lo sguardo verso il mondo e affronta la politica con lucidità e coraggio. Le sue poesie sono un grido di denuncia, un'analisi acuta delle ingiustizie sociali e un appello alla dignità umana.La parola si fa arma e strumento di riflessione, invitando il lettore a non restare indifferente, a interrogarsi sul significato di libertà e giustizia.Infine, la cultura permea ogni pagina, come un filo invisibile che connette passato e presente.L'autore si confronta con la storia, la tradizione e le espressioni artistiche, riconoscendone il potere di plasmare identità e di offrire nuovi punti di vista. I versi sono un ponte tra le epoche, un tributo alla bellezza che salva e un invito a onorare il patrimonio di conoscenza e creatività che ci è stato tramandato.
Nel complesso, “ Versi ed altro” è un'opera di grande spessore, che dimostra come la poesia possa essere allo stesso tempo intima e universale, personale e profondamente politica.
È un libro che non si legge semplicemente, ma si vive, pagina dopo pagina.

PUBBLICATO 30/08/2025 | © Riproduzione Riservata



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