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La Regione premia l’Associazione Pamphile. In arrivo 30mila euro

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Redazione
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Con l'avviso pubblico, "MISURE DI SOSTEGNO PER BIBLIOTECHE E ARCHIVI STORICI PUBBLICI E PRIVATI - ANNUALITÀ 2024" approvato con DDG 19193 del 27/12/2024, la Regione Calabria, in coerenza con le proprie finalità statutarie, ha previsto la concessione di un fondo finalizzato alla valorizzazione del patrimonio culturale bibliotecario e degli archivi storici. E proprio in virtù del detto Avviso l'associazione culturale PAMPHILE, nel febbraio scorso, ha inoltrato domanda per accedere ai contributi previsti, ottenendo la somma di € 30.000,00 per la realizzazione del progetto ADONIS. Custodire per riscoprire. Lo tesso, in sintesi, prevede: interventi volti al miglioramento degli spazi dell'archivio attraverso il risanamento di tratti di muratura soggetti a umidità da risalita capillare mediante dispositivo non invasivo, ecologico basato sull'utilizzo della gravo-magnetocinesi; azioni di carattere infrastrutturale consistenti nel montaggio di un condizionatore autonomo, quello di uno scambiatore di calore e di due avvisatori di fumo, la fornitura di tre estintori in polvere, la installazione di una stazione PC e quella di un infisso vetrato nel vestibolo di ingresso alle sale , interventi di pulitura pavimento e mordenzatura solaio in legno; interventi relativi all'innalzamento della fruibilità dell'archivio attraverso la digitalizzazione dei tre inventari al fine di costituire una inventariazione unica, nonché quella dei registri contabili e dei copia lettera; fornitura e applicazione a volumi e buste archivistiche di spie antitaccheggio. È bene ricordare che l'associazione culturale PAMPHILE, con sede in Acri in via delle Filande 10, è stata costituita nell'autunno del 2019 senza fini di lucro né di carattere speculativo ma al solo scopo di conservare, tutelare e rendere fruibile per motivi di studio l'archivio di notevole interesse storico Malito. Quest'ultimo di proprietà dei fratelli Cilento eredi di Giuseppina Malito che, nel corso degli anni, ne ha custodito il materiale documentario presso la propria abitazione, è costituito da: 280 buste nelle quali sono ordinate 23.000 unità archivistiche; 100 registri copia lettera;180 libri mastro;78 tra libretti, taccuini e memorandum;8 contenitori con all'interno un migliaio fra cartoline postali e illustrate. Detto materiale, su disposizione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria, è stato riordinato con più interventi nel coso di circa 15 anni dal personale dell' Archivio di Stato di Cosenza.

PUBBLICATO 09/10/2025 | © Riproduzione Riservata



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