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Ed ora sguardo alle Comunali

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Redazione
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Il centro sinistra destra ( Pd – Articolo Uno – Udc – Psi – Fi ) che guida il Comune e che sosteneva il sindaco Capalbo, candidatosi nel Pd, sta ancora analizzando il voto. Lo sta facendo attraverso incontri e confronto dei dati non senza discussioni accese e accuse reciproche. Abbiamo più volte sottolineato l’ottima perfomance di Capalbo che in tutto ha ottenuto oltre 5mila voti di cui ben 3mila lontano dalla sua Acri dove, invece, ne ha raccolti più di 2mila. All’appello ne mancano altrettanti. In questi giorni il sindaco e la sua maggioranza stanno cercando di capire cosa non ha funzionato e da dove è mancato l’apporto ( oltre che dai cittadini ). Chi si è defilato? Nei prossimi giorni, però, archiviato il voto regionale, la Maggioranza di centro sinistra destra, inizierà a discutere delle Comunali anche se per la verità in modo velato lo sta già facendo. La mancata elezione di Capalbo a Palazzo Campanella ha accelerato il processo. L’elezione del sindaco e del consiglio comunale sono previsti per giugno 2027 ma alcuni membri dell’amministrazione comunale vorrebbero conoscere gli aspiranti candidati a sindaco già per fine anno. La prima cosa da mettere in chiaro è quella riguardante la coalizione. Sarà la stessa di quella attuale, ovvero Pd – Articolo Uno, Psi, pezzi di Udc e di Fi o il sindaco e i suoi più stretti collaboratori penseranno ad altre soluzioni, coinvolgendo ( magari già da subito ) M5S e Sinistra Italiana, costituendo anche ad Acri il cosiddetto Campo largo? Capalbo, come risaputo, non potrà candidarsi, essendo al secondo mandato ma, di certo, darà un notevole contributo sia all’individuazione degli aspiranti primi cittadini sia alla composizione delle liste di cui potrebbe farne parte. In verità l’attuale primo cittadino ha più volte detto che subito prima o subito dopo le Regionali avrebbe indicato il suo successore. Nomi ne circolano, uno su tutti quello di Mario Bonacci, assessore al bilancio e alla cultura, qualche mese fa defraudato da Capalbo della fascia di vice sindaco. a lui piacerebbe molto ricandidarsi alla carica di sindaco ma il suo nome è divisorio, soprattutto se dovesse andare in porto il Campo largo. Ad alcuni componenti il consiglio comunale e la giunta, Bonacci non piace affatto, la Coalizione, però, ha diverse alternative e, quindi, ha molte carte da giocare. Dall’altra parte, ovvero centro destra, che qui può contare su almeno 4mila voti, e civismo, al momento solo incontri interlocutori e indiscrezioni come quelle che portano a Luigi Caiaro, già consigliere comunale, a rappresentare il Civismo. Insomma, le discussioni per il voto comunale del 2027 sono iniziate.

PUBBLICATO 10/10/2025 | © Riproduzione Riservata



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