Sorpassometro di Acquappesa illegittimo?
Redazione
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Dopo quella degli autovelox, risultati illegittimi perché non omologati e perché installati su strade prive di banchina, un’altra mannaia si sta abbattendo sugli automobilisti, questa volta su quelli che percorrono la SS18 Tirrena inferiore, precisamente il tratto che ricade nel Comune di Acquappesa in direzione nord, dove dallo scorso 4 agosto è in funzione il cosiddetto sorpassometro. Abbiamo raccolto il parere dell’avv. Maurizio Feraudo di Acri che nel 2023 è stato tra i primi e principali sostenitori della illegittimità dei dispositivi di rilevazione a distanza della velocità posizionati dalla Provincia di Cosenza sulla S. P. 173 nel Comune di Corigliano-Rossano e Sulla S. P. 234 nel Comune di Luzzi, facendola valere sia davanti ai Giudici di pace che, per le sentenze appellate, davanti ai Tribunali, rispettivamente di Cosenza e di Castrovillari i quali, nel dare ragione ai numerosi automobilisti che si erano visti recapitare multe spesso molto salate, hanno sempre annullato i verbali impugnati.
D. Avv. Feraudo, un’altra grana si sta abbattendo su tantissimi automobilisti che stanno ricevendo multe onerose, con decurtazione di 16 punti della patente. Secondo lei le multe possono essere impugnate? R. Ho avuto modo di affrontare la questione del sorpassometro sulla SS18 che, secondo me, presenta plurimi profili di illegittimità che ho già sottoposto al vaglio del Giudice di Pace di Paola, dinanzi al quale ho presentato il ricorso per ottenere l'annullamento dei verbali elevati dal Comune di Acquappesa. D. Quali le anomalie, secondo lei? R. Intanto l’apparecchiatura, come tutti i dispositivi di rilevazione a distanza delle violazioni alle norme del codice della strada senza la presenza degli agenti di polizia, deve essere non solo approvata ma anche omologata. Requisito, quest'ultimo, che manca. E poi? R. I tratti di strada, diversi dalle autostrade e dalle superstrada, su cui i Comuni possono installare questi dispositivi devono essere individuati dal Prefetto con apposito Decreto tenuto conto, tra l'altro, del tasso di incidentalità. Ebbene, per quanto riguarda il caso specifico, il tratto di strada sul quale il Comune di Acquappesa ha attivato nel mese di agosto 2025 il sorpassometro è stato individuato dal Prefetto di Cosenza con un Decreto che risale al mese di giugno 2012 - 13 anni prima - sulla base del tasso di incidentalità registrato addirittura nel periodo dal 2003 al 2006. Stiamo parlando quindi di dati rilevati oltre 20 anni fa! Mentre i dati più recenti ci dicono che su quel tratto di strada nell'arco temporale dal 2020 al 2025 gli incidenti sono stati appena 8, nessuno mortale. Ma c'è altro. Secondo me il Decreto prefettizio del 2012, emanato in virtù del Decreto Legge 121 del 2002, è da considerare superato dal Decreto Semplificazione del 2020 sulla base del quale il Prefetto avrebbe dovuto emanare un nuovo decreto. D. Ci sarebbe anche una mancata opportuna segnalazione dello strumento. R. La segnaletica che preannuncia la presenza del sorpassometro non è per niente adeguata per come prescritto dal Codice della Strada. I piccoli ed insufficienti cartelli, non agevolmente leggibili e come tali non percettibili dagli automobilisti, costituiscono a mio avviso ulteriore motivo di nullità dei verbali. D. Ci sarebbero altri motivi per i quali i verbali potrebbero essere nulli. R. Secondo me sì. Io la definisco nullità intrinseca. Perché i verbali così come redatti e strutturati violano il diritto di difesa dell'automobilista il quale non viene messo nella condizione di capire da quale infrazione discende la sanzione accessoria della sospensione della patente e nemmeno gli viene consentito, per le violazioni per le quali ne ha diritto, di pagare, entro 5 giorni, con la riduzione d 30%. Insomma, potrebbe scoppiare un altro ennesimo caso; da una parte un comune che vuole fare cassa, dall’altra automobilisti spremuti fino all’osso. |
PUBBLICATO 30/10/2025 | © Riproduzione Riservata

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