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Incarichi comunali a soci del sindaco? L’opposizione interroga sindaco, giunta e segretario

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Non bastavano le assunzioni di familiari di consiglieri di maggioranza all’interno del P.I.S., Pronto Intervento Sociale, questione sulla quale ci si augura l’assessore ai servizi sociali, Maiorano (definito nel 2022 impresentabile), parte integrante dell’amministrazione comunale di centro destra, Udc, Fi e Psi, che ha provocato il dissesto finanziario dopo i rilievi della Corte dei conti sui bilanci 2011 e 2012, nonché imputato nel Processo Acheruntia, assieme a ex suoi amici intimi, nel quale il Comune (che oggi egli stesso rappresenta) è Parte Civile, faccia chiarezza.
Nella seduta del consiglio comunale di oggi le forze di opposizione hanno interrogato il sindaco, la giunta e il segretario su una questione che, se dovesse avere fondamento, sarebbe di una gravità inaudita.
Nell’interrogazione firmata da Feraudo, Sposato, Viteritti, Turano e Cofone, si legge tra l’altro; “L’art. 6-bis, L. 7 agosto 1990, n. 241 dispone che Il responsabile del procedimento e i titolari degli uffici competenti ad adottare i pareri, le valutazioni tecniche, debbano astenersi in caso di conflitto di interessi, segnalando ogni situazione di conflitto, anche potenziale. La nozione di conflitto, nel nostro ordinamento, presenta un’accezione ampia, dovendosi attribuire rilievo a qualsiasi posizione che potenzialmente possa minare il corretto agire amministrativo e compromettere, anche in astratto, l’imparzialità richiesta al dipendente pubblico nell’esercizio del potere decisionale. (Piano Nazionale Anticorruzione 2019).
Il conflitto di interessi nelle gare pubbliche è disciplinato dall’art. 16 del Codice dei Contratti, a tenore del quale si ha conflitto di interessi quando un soggetto che, a qualsiasi titolo, interviene con compiti funzionali nella procedura di aggiudicazione o nella fase di esecuzione e ne può influenzare, in qualsiasi modo, gli esiti e la gestione, ha direttamente o indirettamente un interesse finanziario, economico o altro interesse personale che può essere percepito come una minaccia alla sua imparzialità e indipendenza nel contesto della procedura di aggiudicazione o nella fase di esecuzione…..Inoltre, il codice degli appalti stabilisce, all’art. 42, che le stazioni appaltanti prevedono misure adeguate per contrastare le frodi e la corruzione nonchè per individuare, prevenire e risolvere in modo efficace ogni ipotesi di conflitto di interesse nello svolgimento delle procedure di aggiudicazione degli appalti e delle concessioni, in modo da evitare qualsiasi distorsione della concorrenza e garantire la parità di trattamento di tutti gli operatori economici.
Alla luce di ciò l’Ente comunale dovrebbe in ogni modo evitare situazioni di conflitto di interesse, anche solo potenziale.
Tutto ciò premesso, ai sensi dell’art. 23 del Regolamento del Consiglio Comunale, i sottoscritti CHIEDONO di sapere se il Comune di Acri, sotto la sindacatura di Pino Capalbo (primo e secondo mandato), abbia affidato, tramite procedura diretta ovvero tramite trattativa con unico operatore, incarichi di lavori e/o di forniture di materiali e/o servizi a soggetti, titolari di ditte individuali o amministratori di società, che siano attualmente o che siano stati in passato soci, anche in società diverse da quelle aggiudicatarie, del sindaco e/o di componenti della giunta ovvero che siano attualmente o che siano stati in passato soci di congiunti (genitori, figli, fratelli, sorelle) del sindaco e/o di componenti della giunta. In caso di risposta positiva, chiedono di sapere i soggetti coinvolti e, ai sensi dell’art. 42 del codice degli appalti, quali misure sono state adottate per individuare, prevenire e risolvere in modo efficace ogni eventuale ipotesi di conflitto di interesse, anche potenziale, nello svolgimento delle procedure di aggiudicazione.”

PUBBLICATO 13/12/2025 | © Riproduzione Riservata



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