Oro, incenso e TARI…(P)
Rossella Iaquinta
|
Nei giorni successivi all’Epifania, mentre la tradizione vuole che la Befana porti doni o carbone, ad Acri i cittadini si ritrovano con un altro “pensiero” nella calza: la crescente confusione attorno alle bollette TARI. Tra avvisi arrivati a metà, pagamenti sdoppiati, possibili rimborsi e un quadro normativo tutt’altro che semplice, il sentimento più diffuso è uno soltanto: smarrimento.
Uno smarrimento comprensibile, soprattutto quando una delibera (quella dell’approvazione delle tariffe) che dovrebbe offrire certezze finisce invece per aprire nuovi interrogativi. E si avverte, inevitabilmente, un senso di disorientamento di fronte a una gestione che, tra scadenze, rinvii e chiarimenti ancora in attesa di definizione, fatica a restituire ai cittadini un quadro chiaro e certo. È una situazione che richiama la necessità di una visione più solida e condivisa, capace di orientare le scelte e di garantire maggiore serenità. Al di là delle questioni giuridiche che riguardano l’efficacia della delibera di approvazione delle tariffe, è utile e dirimente - spostare l’attenzione sul merito della vicenda e, in particolare, sul tema degli aumenti. Sul punto diventa doveroso avviare una riflessione seria e costruttiva sulla possibilità di contenere i costi, perché è da qui che passa la sostenibilità del servizio e la serenità dei cittadini. Quando parliamo degli aumenti della TARI, dobbiamo essere sinceri: non esiste un’unica causa. Gli incrementi che i cittadini vedono in bolletta sono il risultato di una serie di fattori strutturali che, sommati, rendono il sistema sempre più costoso e difficile da sostenere. Il primo riguarda i costi di smaltimento. Le discariche e gli impianti di trattamento applicano tariffe sempre più alte, e il secco residuo – la parte non riciclabile – è la frazione più onerosa. Ogni chilogrammo in più pesa direttamente sulle casse comunali e, inevitabilmente, su quelle dei cittadini. A questo si aggiunge l’aumento generale dei costi del servizio: carburante, personale, mezzi, manutenzione. Un altro nodo cruciale è la qualità della raccolta differenziata. Non basta separare i materiali: bisogna farlo bene. Una differenziata “sporca”, con errori o materiali non idonei, riduce il recupero e aumenta i costi di trattamento. Il danno, in questi casi, è doppio: ambientale (più rifiuti, più emissioni) ed economico ( il sistema costa di più e la tariffa tende ad aumentare). C’è poi il tema dell’ottimizzazione del servizio. In molti territori i percorsi di raccolta non sono efficienti, i mezzi sono datati e i sistemi di gestione non sono aggiornati. Tutto questo genera sprechi e costi evitabili. Infine, non possiamo ignorare gli aspetti amministrativi: PEF(piani economici finanziari) approvati in ritardo, delibere poco efficaci, mancate entrate. In un contesto così fragile, ogni disallineamento si traduce in ulteriori costi che -inevitabilmente- si riverberano sui cittadini. E allora, quali le soluzioni? La più efficace, già sperimentata con successo in molte realtà italiane, è l’introduzione della TARIP, la tariffa puntuale. Un sistema che applica un principio semplice e profondamente equo: “Pay As You Throw” – PAGHI PER CIÒ CHE PRODUCI. In Italia i Comuni che applicano regimi di TARIP sono circa 1.117, con una popolazione complessiva di 8.145.205 abitanti, rispettivamente pari al 14,1% dei Comuni e al 13,8% della popolazione italiana. I dati lo confermano: i comuni che hanno adottato la TARIP hanno ridotto il secco residuo del 25–45%, hanno aumentato la percentuale di differenziata che si attesta intorno al 75–80%, hanno abbassato i costi di smaltimento e premiato i cittadini più attenti. E i risultati parlano da soli: Trento ha ridotto il secco di diversi punti percentuali, Capannori, comune in provincia di Lucca, ha raggiunto l’85% di differenziata, Parma ha abbattuto i costi di smaltimento. Parlarne adesso è importante perché la TARIP non è solo un nuovo metodo di calcolo: è un cambio di prospettiva. Introduce un principio chiaro, comprensibile da tutti: ognuno paga in base alla quantità di rifiuto indifferenziato che produce. In questo modo, chi differenzia meglio e produce meno rifiuti può beneficiare di un importo ridotto. Non più forfait, non più stime approssimative o calcoli poco trasparenti, ma un sistema misurabile, equo e capace di responsabilizzare l’intera comunità. I benefici sono concreti:chi differenzia con attenzione paga meno,la quantità di rifiuti indifferenziati diminuisce, la qualità della raccolta migliora, il rapporto tra Comune e cittadini diventa più chiaro. E un sistema basato su misurazioni reali riduce errori, contestazioni e incomprensioni. In altre parole, la TARIP è un modo nuovo di pensare il servizio: più giusto, più moderno, più vicino ai comportamenti reali delle persone e certamente MENO ONEROSO PER I CITTADINI. E non è fantascienza! Diversi Comuni, come si diceva, da Trento a Parma, da Capannori a Ferrara, fino a realtà più piccole come Pergine Valsugana, Monsano e Castel San Pietro Terme – ma anche vicinori hanno già adottato o ampliato la tariffazione puntuale, registrando riduzioni dei costi, aumento della differenziata e maggiore soddisfazione dei cittadini. In un momento in cui la TARI sembra più un rebus che un tributo, forse è davvero il momento di guardare oltre e aprire un confronto serio su un modello più equo, più moderno e più vicino ai bisogni reali delle famiglie. Perché l’Epifania, si sa, porta con sé un simbolo di luce. E mai come adesso, quella luce serve davvero: per rischiarare, per chiarire, per ritrovare direzioni che sembrano smarrite. |
PUBBLICATO 13/01/2026 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
EVENTI | LETTO 277
Acri entra nella “Via dei poeti”: posata la mattonella del Concorso Solferini
Acri, porta d’accesso alla Sila e cuore culturale della provincia di.... ... → Leggi tutto
Acri, porta d’accesso alla Sila e cuore culturale della provincia di.... ... → Leggi tutto
COMUNICATO STAMPA | LETTO 215
L'I.C. Acri Padula-San Giacomo celebra la giornata della memoria
Nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Acri “V.Padula-San Giacomo” si è svolta una intensa e partecipata celebrazione della Giornata della Memoria, un appuntamento che ogni anno invita a fermarsi, ... → Leggi tutto
Nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Acri “V.Padula-San Giacomo” si è svolta una intensa e partecipata celebrazione della Giornata della Memoria, un appuntamento che ogni anno invita a fermarsi, ... → Leggi tutto
POLITICA | LETTO 471
Verso le comunali. M5S e Sinistra Italiana ancora insieme?
Nei giorni scorsi ci siamo occupati dell’attuale Maggioranza di centro, sinistra, destra (Pd, Articolo Uno, Psi, Udc, ) e pezzi di Massoneria, del centro destra e del Laboratorio di idee ( Acri che vu ... → Leggi tutto
Nei giorni scorsi ci siamo occupati dell’attuale Maggioranza di centro, sinistra, destra (Pd, Articolo Uno, Psi, Udc, ) e pezzi di Massoneria, del centro destra e del Laboratorio di idee ( Acri che vu ... → Leggi tutto
SPORT | LETTO 404
E’ tempo di riscossa
Il nuovo anno non ha bussato con gentilezza alla porta del Città di Acri C5. Le prime due gare del 2026, entrambe tra le mura amiche, contro due nobili siciliane come Marsala e Piazza Armerina, ... → Leggi tutto
Il nuovo anno non ha bussato con gentilezza alla porta del Città di Acri C5. Le prime due gare del 2026, entrambe tra le mura amiche, contro due nobili siciliane come Marsala e Piazza Armerina, ... → Leggi tutto
IL FATTO DEL GIORNO | LETTO 741
Commissione Consiliare. Maggioranza con il cronometro in mano fa saltare la seduta
I rapporti tra organi di Governo e opposizione sono, oramai, fortemente incrinati. Da una parte la Maggioranza di centro, sinistra destra con pezzi Massoneria, guidata da Capalbo, ... → Leggi tutto
I rapporti tra organi di Governo e opposizione sono, oramai, fortemente incrinati. Da una parte la Maggioranza di centro, sinistra destra con pezzi Massoneria, guidata da Capalbo, ... → Leggi tutto



