COMUNICATO STAMPA Letto 969  |    Stampa articolo

Illuminazione pubblica: scelta sbagliata che ipoteca il futuro del Comune

Foto © Acri In Rete
Franca Sposato, Angelo Cofone, Natale Viteritti
condividi su Facebook


Nel corso della seduta del 27 dicembre scorso il Consiglio Comunale, con i soli voti della maggioranza, ha approvato la riqualificazione e l’efficentamento della pubblica illuminazione attraverso uno strumento di project financing. Siamo pienamente consapevoli che il problema della pubblica illuminazione nel Comune di Acri è serio, reale e non più rinviabile.
Gli impianti obsoleti con pali vetusti, armature penzolanti, e lampade che offrono una luce quasi soffusa sono sotto gli occhi di tutti. Frequenti i disservizi e l’inevitabile disagio per la popolazione che in centro come in periferia è costretta a fare i conti con una pubblica illuminazione che di fatto è assente o gravemente insufficiente.
I cittadini sono costretti a muoversi al buio, con evidenti problemi di sicurezza, vivibilità e decoro urbano.
Proprio per questo riteniamo che l’intervento debba essere affrontato senza più rinvii ma allo stesso tempo con grande senso di responsabilità, ecco perché avremmo voluto che sul tema ci fosse stato maggiore confronto.
Avremmo potuto dare, se ce ne fosse stata data la possibilità, così come abbiamo dimostrato nel corso del consiglio, un nostro fattivo contributo valutando soluzioni diverse, economicamente più vantaggiose e meno vincolanti, ma si è scelto di procedere in fretta, senza un adeguato approfondimento pubblico e senza la necessaria trasparenza nei confronti dei cittadini. Riteniamo che la soluzione approvata dalla maggioranza, risultando eccessivamente onerosa per il Comune, mostri poco senso di responsabilità.
Abbiamo analizzato con attenzione i numeri contenuti nel progetto approvato e i conti, purtroppo, parlano chiaro: l’operazione non garantisce alcun reale vantaggio economico per l’ente.
Al contrario, il Comune si impegna a sostenere per i prossimi 25 anni un canone complessivo (sedici milioni di euro) significativamente più elevato rispetto a soluzioni alternative, come un investimento diretto o una gestione pubblica più flessibile, che avrebbero consentito maggiore controllo dei costi e risparmi concreti per le casse comunali.
Il project financing, così come strutturato, trasferisce solo apparentemente il rischio al soggetto privato, ma nei fatti vincola il Comune a un contratto di lunghissima durata, limitandone la capacità di scelta futura.
Venticinque anni sono un orizzonte temporale enorme per un’amministrazione pubblica: in questo arco di tempo cambiano le tecnologie, i bisogni dei cittadini, le normative e le condizioni economiche. Legare le mani alle future amministrazioni con un impegno così rigido e oneroso è una scelta che riteniamo imprudente e rinunciare alla flessibilità decisionale e al controllo pubblico diretto significa esporre il Comune a rischi che oggi vengono sottovalutati. Siamo favorevoli all’efficentamento energetico e al miglioramento della pubblica illuminazione, obiettivi che riteniamo sacrosanti e necessari.
Proprio per questo crediamo che debbano essere perseguiti con scelte responsabili, sostenibili e realmente vantaggiose per la collettività, non con operazioni che rischiano di trasformarsi in un peso economico per decenni. Come consiglieri di minoranza continueremo a denunciare con forza la nostra contrarietà, ad informare i cittadini e per difendere il diritto della comunità a decisioni sicure, lungimiranti e davvero vantaggiose siamo pronti a portare avanti ogni iniziativa utile affinché questa decisione venga rivista.
E crediamo che su un tema così importante e sentito sia giusto dare voce al popolo, pertanto riteniamo condivisibile l’utilizzo del referendum per consentire ai cittadini di esprimere il loro parere su una scelta che ipoteca per troppi anni il futuro del paese.
Amministrare significa guardare lontano è vero.
Significa compiere delle scelte anche coraggiose ma non bisogna mai dimenticare che queste vanno compiute con prudenza e buon senso. Solo se il Comune metterà al centro i cittadini e la responsabilità, Acri potrà davvero illuminare il suo futuro; altrimenti continueremo a rimanere nel buio, non solo delle strade, ma anche delle scelte politiche.

PUBBLICATO 25/01/2026 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

EVENTI  |  LETTO 281  
Acri entra nella “Via dei poeti”: posata la mattonella del Concorso Solferini
Acri, porta d’accesso alla Sila e cuore culturale della provincia di.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 216  
L'I.C. Acri Padula-San Giacomo celebra la giornata della memoria
Nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Acri “V.Padula-San Giacomo” si è svolta una intensa e partecipata celebrazione della Giornata della Memoria, un appuntamento che ogni anno invita a fermarsi, ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 472  
Verso le comunali. M5S e Sinistra Italiana ancora insieme?
Nei giorni scorsi ci siamo occupati dell’attuale Maggioranza di centro, sinistra, destra (Pd, Articolo Uno, Psi, Udc, ) e pezzi di Massoneria, del centro destra e del Laboratorio di idee ( Acri che vu ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 404  
E’ tempo di riscossa
Il nuovo anno non ha bussato con gentilezza alla porta del Città di Acri C5. Le prime due gare del 2026, entrambe tra le mura amiche, contro due nobili siciliane come Marsala e Piazza Armerina, ...
Leggi tutto

IL FATTO DEL GIORNO  |  LETTO 742  
Commissione Consiliare. Maggioranza con il cronometro in mano fa saltare la seduta
I rapporti tra organi di Governo e opposizione sono, oramai, fortemente incrinati. Da una parte la Maggioranza di centro, sinistra destra con pezzi Massoneria, guidata da Capalbo, ...
Leggi tutto