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Acri, l'eterna incompiuta: mentre i borghi vicini corrono, noi restiamo a guardare

Foto © Acri In Rete
Angela Forte
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Mentre realtà come Cleto, Cerisano e Mendicino scalano le classifiche dell’innovazione, del turismo nazionale e della valorizzazione identitaria, la nostra città resta ferma al palo.
Dal "Turismo delle Radici" alla sostenibilità, fino alla tutela delle tradizioni: ecco come Acri sta perdendo il treno dello sviluppo. Passare dal ruolo di protagonisti a quello di semplici spettatori è un attimo, ma ad Acri questa sembra essere diventata una condizione permanente. Mentre il panorama regionale si muove e sperimenta, la nostra comunità pare condannata a osservare i successi altrui, ripiegata su una stasi che sa di occasione sprecata.
La lungimiranza del primo cittadino di Cleto è stata recentemente premiata a Roma: una visione che ha saputo scommettere sul territorio in anticipo, trasformando il Turismo delle Radici in una strategia vincente. Un riconoscimento che "scotta" per noi: già nel 2018, infatti, Acri aveva aderito a un progetto simile.
Il risultato? Ad oggi, il nulla cosmico. Mentre Cleto riconnette i discendenti degli emigrati con la propria terra, noi conserviamo solo polvere su vecchie delibere dimenticate. Non è solo Cleto a correre. Anche Cerisano, un borgo di appena tremila anime, dimostra cosa significhi avere una visione amministrativa.
Il sindaco Lucio Di Gioia ha saputo intercettare i fondi del PNRR, sposando un progetto pilota coordinato dall’Unical (con la responsabilità scientifica della prof.ssa Patrizia Piro). Grazie a soluzioni basate sulla natura, Cerisano sta diventando un territorio più sicuro contro le alluvioni e architettonicamente più armonioso.
Mentre Cerisano investe su sostenibilità e scienza, Acri resta ancora una volta alla finestra. Un plauso va anche a Mendicino. La Giunta ha deliberato l’avvio della procedura per il prestigioso riconoscimento UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale per il Museo Dinamico della Seta – Filanda “Eugenio Gaudio”. Una mossa che punta a inserire il territorio in circuiti mondiali, valorizzando un'identità storica unica.

PUBBLICATO 30/01/2026 | © Riproduzione Riservata



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