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Dissonanze

Foto © Acri In Rete
Giuseppe Donato
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Sono consapevole di ciò che la piena del fiume Crati ha provocato nella notte fra il 12 e il 13 febbraio e nella mattinata successiva e non potrebbe essere diversamente visto che gli anfratti dell’anima pullulano di ricordi legati alla città di Telesio, in particolare agli ambienti contrastanti della città vecchia. Appunto per questo mi corre l’obbligo di sottolineare una palese discrepanza emersa confrontando due ordinanze di sospensione delle attività didattiche, nel comune che mi ha visto crescere prima di condividermi con la storica Consentia.
In data 12/2/2026 il Sindaco di Acri, Avv. Pino Capalbo, in previsione delle manifestazioni pubbliche relative ai festeggiamenti per il Carnevale sia in Acri che nella popolosa frazione S. Giacomo, ordina la sospensione delle attività didattiche per l‘asserita alterazione della circolazione stradale a opera del numero elevato di cittadini che si riversa per le strade in occasione delle manifestazioni di cui sopra.
Dal tenore dell’ordinanza se ne deduce che le manifestazioni non subiranno alcuna limitazione, anzi verranno quasi salutate con piacere dalla popolazione scolastica che, causa la difficile circolazione stradale, si ritrova con un abbuono di una giornata di scuola da spendere allegramente per le vie cittadine del centro e dell’immediata periferia, atteso che la consueta sfilata dei carri allegorici, dopo aver colorato il centro abitato di San Giacomo d’Acri alla domenica, al martedì successivo si sposta nelle vie del centro città, richiamando numerosi cittadini.
Fin qui nulla osta o almeno non osterebbe fino a domenica 15/2/2026, quando il primo cittadino in ottemperanza alla comunicazione Prociv Calabria, che annuncia il peggioramento delle condizioni metereologiche a partire da lunedì 16/2/2026 e per le successive 24 ore, comunica la sospensione delle attività didattiche anche per il lunedì, generando di fatto un corposo ponte di Carnevale che confligge chiaramente con l’ordinanza di chiusura per le difficoltà nella circolazione stradale provocate dalla calorosa partecipazione alla sfilata dei carri allegorici.
Delle due l’una, Sindaco! O chiude le scuole per i carri allegorici o per il peggioramento delle condizioni meteo con “precipitazioni diffuse e temporali sparsi, localmente di forte intensità su gran parte del territorio regionale”, il che escluderebbe in automatico e per semplice buonsenso la sfilata dei carri allegorici del 17/2 in quanto Ella dichiara nelle premesse dell’ordinanza più recente il sussistere dell’esigenza “di limitare al massimo gli spostamenti di persone e veicoli sul territorio comunale in previsione dei suddetti eventi meteo-idrologici, potenzialmente calamitosi, al fine di garantire la pubblica incolumità”.
Diversamente ci troveremmo difronte a un acclarato caso di scotoma, patologia per la quale Acri vanta la massima autorità in termini di conoscenza scientifica...

PUBBLICATO 16/02/2026 | © Riproduzione Riservata



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