EDITORIALE Letto 799  |    Stampa articolo

Stop a sanzioni e interessi: a Rende arriva la rottamazione dei tributi comunali. E ad Acri?

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Mentre in molti Comuni italiani si discute di come alleggerire il peso fiscale sui cittadini, a Rende arriva una novità importante: l’amministrazione guidata dal sindaco Sandro Principe ha approvato per la prima volta il Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali.
In parole semplici? Stop a sanzioni e interessi per chi decide di mettersi in regola con i tributi comunali.
Una vera e propria “rottamazione” che consente ai contribuenti di chiudere i debiti pagando esclusivamente il tributo dovuto e le spese di procedura, con l’abbattimento di interessi, mora e oneri di riscossione.
È prevista inoltre la possibilità di rateizzare l’importo fino a 60 rate bimestrali, rendendo l’adesione ancora più sostenibile per famiglie e imprese.
Una misura che punta a due obiettivi chiari:
• aiutare famiglie e imprese in difficoltà;
• consentire al Comune di recuperare somme che, altrimenti, rischierebbero di restare inesigibili.

La definizione agevolata rappresenta uno strumento di buonsenso amministrativo: meglio incassare il dovuto senza sanzioni, piuttosto che lasciare i crediti a marcire tra contenziosi e cartelle mai saldate.
L’iniziativa dell’amministrazione di Rende segna un passaggio politico preciso: mettere i cittadini nelle condizioni di regolarizzare la propria posizione senza essere schiacciati da interessi e more che, spesso, raddoppiano o triplicano l’importo iniziale.
E ad Acri? E qui arriva la nota dolente. Nel Comune di Acri, un provvedimento analogo non è stato adottato.
Nessun regolamento per la definizione agevolata, nessuna rottamazione comunale, nessun segnale concreto verso chi vorrebbe mettersi in regola ma è frenato dal peso di sanzioni e interessi.
La domanda, a questo punto, è inevitabile: se a pochi chilometri di distanza si è riusciti ad approvare un regolamento innovativo e favorevole ai cittadini, perché ad Acri no?
• Se recuperare crediti è una priorità, perché rinunciare a uno strumento che altrove funziona?
• È più efficace pretendere tutto – sanzioni comprese – o incassare subito almeno il dovuto?
• Si preferisce forse mantenere una linea rigida anche a costo di lasciare somme non riscosse?

In tempi in cui famiglie e attività commerciali affrontano difficoltà economiche evidenti, la differenza tra una politica fiscale “punitiva” e una politica fiscale “collaborativa” pesa. Eccome se pesa.
La rottamazione dei tributi non è un regalo, ma un compromesso: il cittadino paga il capitale e le spese, il Comune rinuncia a sanzioni, interessi e oneri accessori, offrendo anche una rateizzazione ampia e sostenibile.
È una scelta politica chiara, che a Rende è stata fatta. Ad Acri, invece, al momento, no.
E forse è proprio questo il punto centrale: non si tratta di possibilità normativa, ma di volontà amministrativa.

PUBBLICATO 21/02/2026 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 969  
Provincia di Cosenza. Eletto presidente Faragalli: il comprensorio Acri-Bisignano-Luzzi-Rose resta senza rappresentanza
Alle elezioni per il rinnovo degli organi della Provincia di Cosenza emerge con chiarezza il dato politico della vittoria di Biagio Faragalli, che conquista la Presidenza e la maggioranza dei consigli ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 443  
Crescere come il…bosco!
Come il bosco cresce silenziosamente apportando innumerevoli e.... ...
Leggi tutto

IL CASO  |  LETTO 868  
Un gradino, mezz’ora di attesa e un diritto negato
Un gradino, mezz’ora di attesa e un diritto negato. Io fuori dalla.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 157  
Domenica in Accademia il pianista bulgaro Ivan Donchev per il quarto concerto dedicato all'integrale delle Sonate di Beethoven
Prosegue all’Accademia Amici della Musica di Acri il grande progetto dedicato all’esecuzione integrale delle 32 Sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven, affidato al pianista bulgaro Ivan Donchev ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 382  
La cultura non è un piatto pronto
Ho avuto pezzi su altre testate, ne scrivo per Acrinrete, ne ho scritto per Iacchite’ (a proposito si scrive con l’apostrofo finale e non con l’accento perché è un troncamento di una ...
Leggi tutto