Provincia di Cosenza. Eletto presidente Faragalli: il comprensorio Acri-Bisignano-Luzzi-Rose resta senza rappresentanza
Redazione
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Alle elezioni per il rinnovo degli organi della Provincia di Cosenza emerge con chiarezza il dato politico della vittoria di Biagio Faragalli, che conquista la Presidenza e la maggioranza dei consiglieri. Un risultato che ridisegna gli equilibri interni all’ente e che, allo stesso tempo, segna una nuova battuta d’arresto per il sindaco di Acri, Pino Capalbo, rimasto fuori dall’assemblea provinciale così come la sua collega di partito Ines Straface, segretaria del Partito Democratico di Acri.
Per Capalbo si tratta dell’ennesima mancata elezione, un passaggio politico che viene letto da molti osservatori come una bocciatura sul piano del consenso tra gli amministratori locali chiamati al voto. Lo stesso sindaco non nasconde l’amarezza per l’esito delle urne: «Questa doveva essere l’occasione per il centrosinistra di ripartire. Purtroppo, ancora una volta, le lacerazioni interne al Partito Democratico hanno prodotto un risultato disastroso». Parole dure che chiamano in causa le divisioni interne al partito, ma che secondo diversi osservatori locali aprono anche una riflessione sul ruolo politico dello stesso Capalbo. Negli ultimi anni, infatti, il sindaco di Acri ha più volte parlato di rinnovamento e di cambiamento negli equilibri del centrosinistra provinciale, salvo poi ritrovarsi, di volta in volta, allineato con il sistema politico dominante del momento. Capalbo, è risaputo, ha molta influenza sui componenti della giunta, sui candidati al consiglio comunale e sui responsabili degli enti sovracomunali, soprattutto associazioni culturali. In questa tornata elettorale il riferimento è all’asse politico che fa capo al sindaco di Cosenza, Franz Caruso, figura centrale negli equilibri del centrosinistra provinciale. Ma il dato più evidente che emerge da queste elezioni è l’assenza di rappresentanza per un intero comprensorio della valle del Crati. I comuni di Acri, Bisignano, Luzzi e Rose non sono riusciti a fare sintesi politica né a presentarsi come un fronte compatto. La conseguenza è che il territorio resta, di fatto, privo di propri rappresentanti nel consiglio della Provincia di Cosenza. Un’assenza che pesa in termini di peso politico e di capacità di incidere sulle scelte amministrative dell’ente provinciale. Secondo diverse letture politiche locali, il mancato coordinamento tra amministratori e gruppi politici del comprensorio avrebbe favorito altri territori, più organizzati e capaci di fare squadra nella competizione elettorale. Il risultato finale viene così interpretato come l’ennesimo flop politico per l’area Acri-Bisignano-Luzzi-Rose, che ancora una volta non riesce a esprimere una rappresentanza unitaria nelle istituzioni provinciali lasciando un territorio ampio e popoloso senza voce diretta nel nuovo consiglio provinciale. Forse è giunto il momento di un vero rinnovamento della classe dirigente e politica del territorio, Capalbo compreso, visto che è sulla scena politica da oltre vent’anni e che le ultime elezioni regionali e provinciali sembrano aver segnato, almeno sul piano politico, un fallimento difficile da ignorare. Una riflessione che nel territorio inizia a farsi sempre più insistente. |
PUBBLICATO 09/03/2026 | © Riproduzione Riservata

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