COMUNICATO STAMPA Letto 761  |    Stampa articolo

Incontro con Cristina Obber

Foto © Acri In Rete
Fidapa Acri
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In occasione della giornata internazionale dei diritti della donna la FIDAPA, Sezione di Acri, ha promosso e organizzato l’evento dal titolo “diritto di essere ed apparire: identità, immagine e protezione nell’era digitale”.
Due giornate di riflessione e confronto dedicate ai giovani e a un tema di grande attualità: la violenza online.
L’iniziativa ha visto la partecipazione della scrittrice e giornalista Cristina Obber, da anni impegnata nella sensibilizzazione su temi delicati come l’adescamento on-line, il Sexting e il Revenge porn, il bullismo e il cyber bullismo.
L’evento è stato preceduto dalla presentazione della mostra dell’artista acrese Mimmo Intrieri, “L’essere donna: tra realtà, sogno e resilienza”.
Un momento introduttivo che ha offerto uno spunto di riflessione sul valore dell’arte come strumento di comunicazione e di sensibilizzazione sociale. Le opere esposte raccontano l’esperienza dell’essere donna tra dimensione reale e dimensione onirica, tra fragilità e forza, e mettono in luce percorsi di resilienza, trasformazione e consapevolezza.
L’incontro con Cristina Obber si è sviluppato nell’arco di due giornate e ha coinvolto numerosi studenti del territorio: da un lato le classi del biennio della scuola secondaria di secondo grado, dall’altro le terze classi della scuola secondaria di primo grado. Un percorso pensato per dialogare con ragazzi di età diverse, affrontando con linguaggi e modalità adeguate i rischi e le responsabilità legate all’utilizzo della rete e dei social media.
Gli studenti si sono preparati all’incontro attraverso la lettura dei libri “Era solo un selfie” e “Ci vediamo in chat”, che rappresentano tra i volumi più noti dell’autrice, incentrati proprio sui pericoli che possono nascondersi dietro le relazioni online e sulle dinamiche di manipolazione che spesso coinvolgono i più giovani.
Nel corso degli incontri la giornalista ha condiviso esperienze e testimonianze, tratte dal suo lavoro di autrice e giornalista, raccontando storie conosciute attraverso la lettura delle sentenze di condanna degli adescatori, o grazie alla collaborazione con la polizia postale, e attraverso un confronto diretto, ha invitato i giovani a riflettere sul peso delle parole e dei comportamenti negli spazi digitali.
Con un linguaggio diretto e coinvolgente, la Obber ha affrontato temi come il cyberbullismo, l’adescamento on line (grooming), il sexting, il ravenge porn, il deep fake, e le diverse forme di violenza che possono manifestarsi online, sottolineando l’importanza di riconoscere i segnali di disagio e di non restare in silenzio di fronte a situazioni di abuso.
Grande l’attenzione e la partecipazione degli studenti, che hanno preso parte attivamente al dialogo con domande e riflessioni sull’uso quotidiano dei social network e sulle dinamiche relazionali che si sviluppano nel mondo digitale.
Parlare con gli studenti di violenza online – ha spiegato la Obber – significa fornire strumenti per riconoscere comportamenti sbagliati e avere il coraggio di chiedere aiuto, soprattutto alla famiglia che rimane il primo e più importante porto sicuro.
La rete può essere uno spazio di opportunità, ma deve essere abitata con responsabilità e rispetto. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della Fidapa alla promozione della cultura del rispetto, della legalità e della prevenzione di ogni forma di violenza, con particolare attenzione alle nuove generazioni.
Un percorso di sensibilizzazione che ha visto la collaborazione delle istituzioni scolastiche del territorio e che ha offerto agli studenti un’importante occasione di crescita e consapevolezza, confermando il valore del dialogo e della formazione, come strumenti fondamentali per contrastare fenomeni legati all’utilizzo della rete e dei social media.

PUBBLICATO 12/03/2026 | © Riproduzione Riservata



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