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Dall’Atene di Calabria al Palazzo di Vetro: Iside Pugliese e il Potere della diplomazia

Foto © Acri In Rete
Angela Maria Spina
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Il palcoscenico internazionale del Change the World Rome — tra i forum più autorevoli al mondo per la formazione della futura classe dirigente — ha visto brillare una voce giovane e vibrante del nostro territorio: Iside Pugliese, studentessa della IV B del Polo unico -Liceo Classico "Vincenzo Julia" di Acri, che ha partecipato come protagonista attiva a questo prestigioso consesso globale, portando con sé l'eredità intellettuale della sua terra e della sua Scuola: quando la forza di un’idea corre dalle pagine del Corriere della Sera, giungendo fino all’ONU.
L’accesso di Iside a questo prestigioso scenario non è stato frutto del caso, ma il coronamento di un atto di cittadinanza consapevole. È stata una sua lettera, pubblicata sulle colonne del Corriere della Sera, a colpire gli organizzatori. Quel suo testo, capace di intrecciare temi di profonda riflessione con la sensibilità critica propria della formazione classica, le hanno aperto le porte del forum romano che le ha già assicurato un posto di diritto per il prossimo anno al Change the World Model United Nations di New York.
Esperienze entrambe articolate e complesse, che puntano quasi a trasformare la Diplomazia in una Scienza Sensoriale e Sociale. Più che una semplice simulazione, il Change the World si è rivelato un laboratorio di "biologia sociale".
Per alcuni giorni, Iside e i suoi coetanei hanno smesso i panni di studenti per indossare quelli di delegati internazionali.
Immersi nei processi decisionali delle Nazioni Unite, hanno affrontato le "ferite aperte" della nostra contemporaneità con temi difficili e cruciali della storia contemporanea: Il cibo come arma nell’analisi cruda e profonda di come la nutrizione venga manipolata specie nei teatri di guerra. La sicurezza alimentare e la sfida etica e tecnica per sfamare un pianeta in crisi. Le crisi umanitarie e la ricerca di soluzioni comuni fondate sul valore supremo della negoziazione.
Le Radici dello "Julia" che ben sanno trasformare gli studi Classici declinati in chiave Cosmopolita.
Proprio in questo importante contesto infatti, la formazione ricevuta tra le mura del Liceo "Julia" si è trasfigurata in vera e propria competenza diplomatica. Dimostrazione che discipline “teoriche” come la filosofia o la storia, non sono saperi statici, ma tasselli profondi, che permettono di far germogliare orizzonti vastissimi.
La dimensione umanistica, lungi dall'essere un limite, è diventata così la bussola per navigare la complessità.
Questa esperienza segna perciò un superamento definitivo dei confini periferici. Dimostra che dalle mura storiche di Acri è possibile raggiungere i confini del mondo, grazie a una funzione sociale della scuola che si è resa cosmopolita.
Il personale successo di Iside è la testimonianza di una gioventù locale che non subisce il futuro, ma lo scrive, utilizzando la cultura come una strumento persistente e potente, capace ove possibile, proprio con la cultura, di influenzare gli ambienti della politica internazionale; in un momento storico particolarmente difficile e complesso.
Il prossimo passo dunque verso New York nel consesso prossimo venturo.
Il confronto con coetanei di ogni nazionalità ha trasformato la consapevolezza di Iside, rendendola testimone di un nuovo paradigma, quello in cui il dialogo e la collaborazione restano con tutta evidenza, gli unici strumenti per disinnescare le tensioni globali.
La scia lasciata da Iside a Roma, la condurrà dunque verso l'ambizioso traguardo di New York.
Sarà lei a portare un pezzo di Acri e del suo Liceo Classico V.Julia — con i suoi valori, le sue storie e la sua fierezza — nel cuore pulsante della diplomazia mondiale. Lei rappresenta oggi quel "connettore" ideale di una giovane donna che non "scappa" dalla propria identità culturale e civile, ma la usa come leva per cambiare il mondo.

PUBBLICATO 14/03/2026 | © Riproduzione Riservata



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