OPINIONE Letto 1188  |    Stampa articolo

La politica del M5S vuole rispetto in Italia e in Acri

Foto © Acri In Rete
Francesco Foggia
condividi su Facebook


Il referendum sulla separazione delle carriere dei Magistrati del 22-23 marzo 2026 ha visto molto determinato il M5S in Italia (e in Acri) a voler mantenere, dopo 60 anni dalla liberazione del fascismo, l’equilibrio fra i tre poteri dello Stato.
Il No, nonostante le negative previsioni della vigilia, ha prevalso, col 53,56% dei voti, per l’impegno di politici e di componenti sociali e istituzionali. Essi, con una mobilitazione capillare e continua, hanno informato gli italiani sul rischio insito nella legge Meloni-Nordio, che avrebbe concesso al Governo di legiferare senza veti degli Organi Superiori (es. Centri di accoglienza in Albania). Un governo in Italia, quindi, libero da ogni controllo per una svolta politica sempre più autoritaria! Il Governo di Cdx ha dimostrato che coltivava sogni sopiti da decenni!
Voglio ricordare che il Governo Meloni, nominato pur senza meriti sul campo, è stato “premiato a sua insaputa” dal forte astensionismo alle precedenti elezioni! A quel tempo, molti italiani di Cs non avevano bene accolto i provvedimenti del Governo Draghi, il voltafaccia di Di Maio e quello catastrofico di Renzi. Gli stessi, per giunta, avevano dovuto accettare impotenti (e schifati) i "tradimenti" dei voltagabbani politici ai governi che avevano contribuito ad eleggere (Conte I e II)! Gli elettori di Cs hanno, così, preferito manifestare il loro dissenso disertando le une alle elezioni del 2022. La boria e la vanagloria di certi eletti indispettiscono gli elettori e alla lunga condannano irrimediabilmente coloro che le manifestano sia in ambito nazionale sia locale.
In Acri, la chiamata per il referendum sulla giustizia ha visto un’affluenza del 50,22%. Su 7.606 voti validi il NO ha raccolto il 75,22% dei voti (5.721) e il SI il 24,78% (1.885). I cittadini hanno smentito ogni previsione catastrofica sull’affluenza e non hanno accolto l’invito del sindaco (secondo alcuni di sinistra-centro-destra, originariamente del PD) a votare il SI. Un risultato che dovrebbe fare molto riflettere la classe politica locale, specialmente con crisi di maggioranza all’orizzonte. Coloro che si propongono per amministrare Acri non devono perdere di vista le modalità e le discussioni che i partiti nazionali di riferimento affrontano per rispondere alle attese dell'elettorato italiano. Gli impegni e accordi presi in campo nazionale devono spingere i gruppi politici acresi a uniformarsi alle stesse soluzioni in ambito locale per risultare vincenti alle prossime elezioni. Quindi per il futuro mi aspetterei, quale iscritto al M5S, rispetto fra i gruppi di Cs, collegialità, accordi sui programmi e poi sulla figura del candidato a sindaco. Tale procedura non è stata seguita nel 2022 e si tende tuttora ad ignorare nel tentativo di salvare l’attuale sindacatura dalle sue inefficienze e responsabilità.

PUBBLICATO 30/03/2026 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 967  
Eolico nella Sila Greca, Italia Nostra chiede approfondimenti anche a livello europeo
La sezione di Acri di Italia Nostra ha chiesto all’Ente Parco Nazionale della Sila un approfondimento sul progetto “Impianto Eolico Acri”, proposto da Hergo Renewables S.p.A. e attualmente sottoposto ...
→ Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 726  
Ricomincio da tre
Da qualche giorno le porte del palazzetto dello sport si sono nuovamente aperte, cosi Acri torna a respirare calcio a 5. Inizia la fase della stagione che vale già come un piccolo investimento sul fut ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 743  
Acri e la cittadinanza onoraria ad Arminio: una domanda ancora aperta
Il dibattito sui borghi e sulle aree interne si è riacceso con una violenza che non sorprende: basta una scintilla, un post, uno scambio velenoso tra il giornalista Christian Raimo e l’autoproclamato ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 500  
Meloni festeggia il governo più longevo, ma 141mila professionisti scappano
141mila persone all’estero in un solo anno, il 45% delle quali laureate, con oltre 11 miliardi di euro di valore e investimenti pubblici letteralmente regalati agli altri Paesi. Di fronte a questa emo ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1008  
Verso le Comunali 2027. Accordo tra ''Libertà è Democrazia'' e il centrodestra
In vista della scadenza elettorale della primavera 2027, quando i cittadini di Acri saranno chiamati alle urne per il rinnovo del Consiglio Comunale e l'elezione del nuovo Sindaco, il quadro politico ...
→ Leggi tutto