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Nessuna frizione con Scaramuzzo

Foto © Acri In Rete
Mario Bonacci
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Spettabile redazione di Acrinrete, ho letto con attenzione l'articolo pubblicato in data odierna sulla vostra testata giornalistica e, onestamente, non comprendo il perché si voglia pescare nel torbido anche quando le acque sono limpide.
Tralascio altre considerazioni sulle motivazioni che possono spingere a tali argomentazioni e mi fermo ai fatti, giusto per fare chiarezza su una inutile bolla di sapone.
Non esiste alcuna frizione tra il presidente del museo del Risorgimento prof. Giuseppe Scaramuzzo e questa amministrazione comunale e , in particolare, con l'assessorato alla cultura.
Il post del professore Scaramuzzo (del 18 maggio) parla chiaro: si tratta di un'assenza temporanea per motivi personali, con delega al vice.
Una scelta di responsabilità, che lo ha sempre caratterizzato, non di rottura.
Le divergenze di vedute, se ci fossero, sarebbero normali tra persone che lavorano con passione per un obiettivo comune.
Le persone intelligenti, però, trovano sempre le sintesi e noi le abbiamo trovate, giorno dopo giorno , al fianco del prof. Scaramuzzo anche se a volte, i tempi d'intervento, per migliorare il museo in alcuni servizi, si allungano per difficoltà oggettive non per mancanza di volontà.
La piena fiducia in lui è dimostrata dall' autonomia di agire per la valorizzazione del museo che gli è stata sempre garantita dall'amministrazione comunale.
Questa amministrazione ha sempre sostenuto e riconosciuto la qualità del lavoro svolto dal presidente e dal comitato di gestione perché il Museo del Risorgimento è patrimonio di tutta la comunità.
Il professore Scaramuzzo, essendo diretto e leale in caso di problemi li avrebbe affrontati senza intermediari.
Stesso discorso vale per il Maca che , grazie alla sinergia col presidente dottor Amedeo Gabriele, sta vivendo un momento di grande rilancio come dimostrano i gruppi di visitatori che vi si recano quotidianamente.
Il maestro Silvio Vigliaturo manca da Acri, non da molto, per motivi che la privacy ed il rispetto per il maestro non possono essere oggetto di chiarimenti in questo contesto.
Una comunità va incentivata alla coesione, va riappacificata, va stimolata al bene comune ed insinuare polemiche dove non ci sono, non rende un servizio all'informazione né alla città.
Cordiali saluti, Mario Bonacci

PUBBLICATO 06/06/2026 | © Riproduzione Riservata



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