Acri, il Liceo ''V. Julia'' e il MACA: quattordici anni di arte, idee e formazione
Redazione
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Ci sono esperienze scolastiche che vanno oltre la didattica e diventano patrimonio di una comunità. È il caso del rapporto nato nell’anno scolastico 2012-2013 tra il Liceo Scientifico “V. Julia” di Acri e il MACA, il Museo d’Arte Contemporanea Acri fondato dal Maestro Silvio Vigliaturo. Un legame culturale che, a distanza di anni, continua ancora oggi a produrre frutti e a lasciare un segno profondo nella vita della scuola.
Tutto nasce da un’intuizione del professor Francesco A. Ranaldi, docente di Disegno e Storia dell’Arte, e da una lettera firmata da 430 studenti e inviata a Vigliaturo. In quelle righe, oggi custodite negli archivi scolastici, i ragazzi chiedevano all’artista un’opera capace di dare identità al Liceo e di rappresentarne il valore educativo e culturale. Il tema scelto fu “L’Albero della Conoscenza”, simbolo di crescita, sapere e consapevolezza. La risposta del Maestro fu immediata: Vigliaturo accolse la proposta e donò al Liceo una scultura originale, “L’Albero della Conoscenza”, oggi collocata nell’atrio dell’Istituto e divenuta nel tempo uno dei suoi simboli più riconoscibili. Un gesto reso ancora più significativo dal fatto che gli studenti versarono un euro simbolico per l’opera, somma poi devoluta in beneficenza dallo stesso artista. Da quell’incontro prese forma un vero patto culturale tra il MACA e il Liceo, che Vigliaturo volle chiamare “La Fabbrica delle Idee Giovani – 1000 km a Sud”. Un progetto che negli anni ha trasformato la scuola in un luogo di confronto e creatività, aperto ad artisti, critici, curatori e operatori culturali. Tra gli ospiti anche figure di rilievo come il critico Boris Brollo e l’artista Max Marra, che donò al Liceo 36 disegni, coinvolgendo anche altre realtà scolastiche del territorio, come Luzzi e Rogliano. Il legame con il MACA si è tradotto anche in percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro e in iniziative di forte valore sociale. Tra queste, la mostra solidale organizzata dal gruppo “Quelli del MACA”, guidato dal prof. Ranaldi, con opere prestate dal collezionista Bruno Foglia. L’iniziativa, ospitata tra Acri, Luzzi e Rogliano, ha permesso di raccogliere circa 5 mila euro destinati alla ricostruzione del Museo di Preta, frazione di Amatrice colpita dal terremoto. Un ruolo importante in questo percorso è stato svolto anche dal dottor Massimo Garofalo, che all’interno del MACA ha seguito gli studenti nelle attività museali, contribuendo a trasformare una semplice collaborazione in un’esperienza concreta di formazione, crescita e partecipazione. Oggi, a vent’anni dalla nascita del MACA (24 giugno 2006 – 24 giugno 2026), quel legame si rinnova ancora. Per celebrare l’anniversario, la dirigente scolastica Franca Tortorella ha autorizzato la partecipazione di quattro giovani artiste del Liceo, individuate dal professor Ranaldi, le cui opere sono state concesse in prestito al Museo. Un nuovo tassello di un percorso che continua a dare spazio ai giovani talenti e a rafforzare il dialogo tra scuola e territorio. È questa, in fondo, l’eredità più bella lasciata da quell’“Albero della Conoscenza” posto all’ingresso del Liceo: non solo un’opera d’arte, ma il simbolo di una comunità scolastica che ha saputo trasformare la cultura in occasione di crescita, partecipazione e futuro.
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PUBBLICATO 25/06/2026 | © Riproduzione Riservata

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