OPINIONE Letto 1171  |    Stampa articolo

Sibari-Sila: una strada lunga più di vent'anni. E ancora non è finita

Foto © Acri In Rete
Michele Trematerra
condividi su Facebook


Ogni volta che si torna a parlare della Sibari-Sila, sembra quasi che si stia scoprendo oggi un’opera nuova.
Non è così.
La storia della Sibari-Sila è una storia che parte da lontano. Almeno dal 2002, quando l’opera entra nella programmazione infrastrutturale. Nel 2003, durante la Giunta regionale guidata da Giuseppe Chiaravalloti, con Aurelio Misiti assessore ai Lavori pubblici, il primo lotto viene inserito nel programma delle opere pubbliche dell’ANAS.
Nel 2004 arrivano le risorse attraverso l’Accordo di Programma Quadro sulle infrastrutture di trasporto: oltre 35 milioni di euro destinati al primo lotto Acri-San Demetrio Corone.
Nel 2005, con la Giunta Loiero e l’assessore Luigi Incarnato, il tracciato viene modificato.
Poi arrivano il progetto definitivo, quello esecutivo, la gara, i lavori.
E poi, ancora una volta, la storia italiana delle grandi opere incompiute: il cantiere si ferma.
Da allora sono trascorsi anni di annunci, sollecitazioni, incontri, interrogazioni, promesse e ricostruzioni della memoria. Nel frattempo, i viadotti sono rimasti lì, come una fotografia impietosa di quanto può essere distante la politica dal territorio quando alle parole non seguono i fatti.
Oggi, nel 2026, si torna a parlare concretamente del completamento del primo lotto. Sono state riattivate risorse per circa 11,7 milioni di euro.
È certamente una notizia positiva.
Ma attenzione a non confondere un finanziamento con un’opera realizzata.
Quegli 11,7 milioni riguardano il completamento del primo lotto Acri-San Demetrio Corone. Non significano ancora la realizzazione dell’intero collegamento Sibari-Sila.
E qui dovrebbe cominciare una discussione seria.
Perché la domanda non è più soltanto: chi ha fatto cosa?
La domanda è: dopo più di vent’anni, siamo finalmente nelle condizioni di portare questa strada fino in fondo?
Perché una infrastruttura del genere non riguarda soltanto Acri.
Riguarda la Sibaritide, la Sila Greca, i comuni dell’interno, le imprese, il turismo, l’agricoltura, la mobilità e soprattutto il diritto di un territorio a non essere condannato all’isolamento.
Per Acri, poi, la questione è ancora più importante.
Un paese che perde popolazione, attività economiche e servizi non può permettersi di aspettare altri vent’anni.
La Sibari-Sila non deve diventare l’ennesimo argomento da campagna elettorale.
Deve diventare una pratica amministrativa da chiudere.
Prima il completamento del lotto finanziato. Poi, immediatamente, la progettazione e il finanziamento dei tratti successivi.
Senza padrini e senza padroni.
Perché dopo più di vent’anni non abbiamo bisogno di qualcuno che ci racconti chi è stato bravo.
Abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica, con documenti e date: quando parte la gara, quando si aggiudicano i lavori e quando finalmente potremo percorrere quella strada.
Il resto, francamente, è soltanto memoria politica.
E di memoria, sulla Sibari-Sila, ne abbiamo già fin troppa.

PUBBLICATO 10/08/2026 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 477  
I disservizi non possono ricadere sulle tasche dei cittadini
La filiera della plastica è in difficoltà e la Ecoross, società incaricata della raccolta, non riesce più a garantire la piena regolarità del servizio. Una criticità che può avere ragioni oggettive. M ...
→ Leggi tutto

AMBIENTE E TERRITORIO  |  LETTO 844  
Lungo il Cammino dei Frati Santi: rimossi 300 kg di rifiuti
Lungo il Cammino dei Frati Santi: rimossi 300 kg di rifiuti Una passeggiata nella natura trasformata in un’occasione per prendersi cura del territorio, riscoprirne la storia e riflettere sul ...
→ Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 824  
Acqua ad Acri, Italia Nostra chiede chiarezza sui controlli: accesso agli atti al Comune
La qualità dell’acqua destinata al consumo umano torna al centro dell’attenzione. La sezione di Acri di Italia Nostra ha presentato al Comune una richiesta di accesso agli atti per conoscere nel detta ...
→ Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 493  
La politica della distrazione
C'è un copione che si ripete : quando i problemi si fanno seri, inflazione, sanità che non regge, scelte impopolari da fare , tassazione degli extraprofitti, il dibattito pubblico della politica e ...
→ Leggi tutto

INIZIATIVE  |  LETTO 768  
Il XXXV° Canto dell'Inferno: donne affette da endometriosi
Si è tenuto ieri ad Acri, nei locali delle Suore Piccole Operaie dei Sacri Cuori, il convegno dal titolo "Il XXXV canto dell'Inferno: donne affette da endometriosi". Un titolo forte, evocativo, scelto ...
→ Leggi tutto