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Sibari–Sila, sblocco del primo lotto: interrogazione di Elisa Scutellà

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Elisa Scutellà, capogruppo M5S in Consiglio regionale: «Bene la riattivazione delle risorse, ma ora la Regione dica quando e con quali risorse intende completare l'intera opera». Lo sblocco delle risorse per la Sibari–Sila è un passo necessario, ma non può essere raccontato come la soluzione definitiva di una vicenda che si trascina da anni. Il decreto regionale dell'8 luglio 2026 ha disposto la riattivazione di 10,74 milioni di euro di risorse residue per completare il primo lotto della Strada a Grande Comunicazione Sibari–SS 177 Sila, dal km 0+000 al km 5+366: un tratto che, prima del blocco dei lavori, aveva raggiunto circa il 75% di avanzamento. «È positivo che finalmente si siano riattivate risorse destinate a un'opera rimasta ferma per troppo tempo» dichiara Elisa Scutellà «ma non possiamo confondere lo sblocco di un lotto con il completamento della Sibari–Sila. Il territorio ha bisogno di conoscere il progetto complessivo e come e quando si intenda realizzarlo». Per questo Scutellà ha depositato un'interrogazione alla Giunta regionale, chiedendo un quadro completo e aggiornato dell'infrastruttura. Nello specifico, il M5S chiede alla Regione di chiarire: - quanti siano complessivamente i lotti o stralci previsti; - quali tratti siano già realizzati e quali ancora da completare; - il costo aggiornato dell'intera opera; - le risorse già disponibili; - i finanziamenti ancora necessari; - i tempi previsti per il completamento dell'intero collegamento. «Non accetteremo che tra qualche anno ci si ritrovi nuovamente a celebrare lo sblocco di un altro pezzo di strada» prosegue Scutellà. «Vogliamo sapere oggi qual è la strategia per arrivare al completamento dell'intero collegamento Sibari–Sila. Servono un cronoprogramma pubblico, risorse certe e responsabilità definite». L'iniziativa nasce anche dal costante impegno del gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Acri, che ha mantenuto alta l'attenzione sulla necessità di completare un'infrastruttura fondamentale per Acri, per la Sibaritide, per la fascia ionica e per l'intero comprensorio della Sila Greca. «Il lavoro dei nostri attivisti e del gruppo territoriale di Acri dimostra quanto sia importante che la politica regionale parta dalle esigenze concrete delle comunità» sottolinea Scutellà. «Questa interrogazione nasce anche dall'ascolto del territorio e dalla volontà di trasformare le istanze dei cittadini in un'azione istituzionale concreta». La Sibari–Sila, per il Movimento 5 Stelle, non può essere considerata una somma di cantieri scollegati tra loro, ma va affrontata come un'unica infrastruttura strategica per la mobilità e lo sviluppo dell'area. «La Calabria non ha bisogno di altre opere finanziate a pezzi e completate a distanza di decenni. Lo sblocco del primo lotto deve essere il punto di partenza, non il punto di arrivo. Adesso la Regione metta nero su bianco come intende completare tutta la Sibari–Sila. Su questo continueremo a vigilare insieme al territorio e al gruppo M5S di Acri». Il gruppo territoriale del M5S di Acri, preso atto dell’intervento dell’on. Scutellà, evidenzia inoltre una criticità di fondo che accompagna l'opera fin dalla sua concezione: la Sibari–Sila non è mai stata progettata secondo una logica funzionale. Un'infrastruttura pensata per collegare due estremi, la piana di Sibari e l'altopiano silano, avrebbe dovuto veder partire i lavori da uno dei due capi, in modo da garantire fin da subito percorsi utilizzabili e un progressivo avanzamento del collegamento. Invece i cantieri sono partiti dal tratto centrale dell'opera, una scelta che il M5S giudica poco razionale e che rischia di lasciare per anni un pezzo di strada isolato, non collegato a nessuno dei due estremi e quindi di fatto inutile per la mobilità reale del territorio. Chiediamo che il tratto in fase di completamento venga reso fruibile ai cittadini non appena terminato, senza attendere il completamento dell'intera opera: aprirlo al traffico appena pronto è il minimo indispensabile per non vanificare l'investimento già fatto e per dare comunque un beneficio concreto e immediato al territorio, in attesa del collegamento definitivo tra la piana di Sibari e l’altopiano silano.

PUBBLICATO 18/08/2026 | © Riproduzione Riservata



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