La politica della distrazione
EffeEffe
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C'è un copione che si ripete : quando i problemi si fanno seri, inflazione, sanità che non regge, scelte impopolari da fare , tassazione degli extraprofitti, il dibattito pubblico della politica e della stampa si sposta altrove. Un caso di cronaca amplificato, una polemica identitaria.
Il problema resta lì, irrisolto, ma per settimane non se ne parla più. L'esempio più evidente, negli ultimi tempi, è l'immigrazione. Non passa giorno senza una presa di posizione sugli stranieri: dal blocco navale ai centri in Albania, alla sospensione del trattato di Schengen e per ultimo la proposta di un numero massimo di stranieri per classe. Sempre e solo loro , come se fossero la causa di tutti i mali, mentre i cittadini arrancano, sofferenti sotto i colpi di un caro vita impressionante. I salari reali perdono da tempo potere d'acquisto, l'inflazione reale erode drammaticamente i risparmi delle famiglie: un problema che riguarda milioni di persone ogni giorno, decisamente più dei flussi migratori. Ma discutere di scelte scomode di politica economica costa; discutere di stranieri no. Non serve immaginare un disegno cospirativo: il meccanismo funziona perché conviene. I temi identitari mobilitano consenso con uno sforzo minimo, mentre i problemi strutturali richiedono spiegazioni complesse e producono risultati visibili solo nel lungo periodo, troppo tardi per il ciclo elettorale. Indignarsi su un episodio di cronaca come la famigerata famiglia del bosco oppure il gioielliere che uccide un ladro ,costa zero; costruire un piano per il potere d'acquisto costa anni di lavoro scomodo. Il risultato è un'opinione pubblica addestrata a reagire, non a valutare. Ci si indigna sull'episodio del giorno, e nel frattempo le questioni che contano davvero, salari, sanità, energia , restano fuori dall'agenda, o vi rientrano solo in versione semplificata. Forse il primo passo per invertire la tendenza non è chiedere ai politici di cambiare argomento, ma chiedersi perché continuiamo a seguirli lì dove ci portano. |
PUBBLICATO 26/09/2026 | © Riproduzione Riservata

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