OPINIONE Letto 111  |    Stampa articolo

Purtroppo o per fortuna

Foto © Acri In Rete
Manuel Francesco Arena
condividi su Facebook


Abbiamo iniziato a sbagliare quando volevamo a tavola l'insalata di pomodori freschi anche a gennaio. Quando la mela che compravamo doveva essere perfetta come quella di Biancaneve. Quando, invece di fare una grigliata con gli amici, abbiamo cominciato ad andare in affollate catene di fast food. Quando a Natale abbiamo preteso di avere sotto l'albero le ciliegie e l'uva che arrivavano da chissą dove, senza un minimo di sapore. Quando, per sentirci socialmente pił alti e colmare i nostri vuoti, abbiamo rottamato le nostre piccole utilitarie per comprare SUV spaziali che consumano come una centrale. Quando in tasca, per rispondere al bar e farci notare, dovevamo avere sempre l'iPhone appena uscito, pagato rigorosamente a cambiali. Quando, per farci una settimana di mare, dovevamo prendere l'aereo e volare alle Maldive, sebbene avessimo la spiaggia a soli cinque chilometri da casa: non partire per luoghi esotici per le vacanze era da sfigati. Quando abbiamo iniziato a vergognarci della nostra cultura contadina e abbiamo dimenticato come si piantano le fave o come si pota un pero in febbraio. Quando abbiamo iniziato a snobbare quei piccoli negozietti di paese per recarci in brillanti centri commerciali, soprattutto di domenica. Abbiamo iniziato a sbagliare quando ci siamo fidati degli spot secondo cui si deve essere sempre produttivi, e dove le persone vengono valutate per quello che hanno e non per quello che sono. In questo contesto avere, accumulare e acquistare in cambio della nostra vita era diventato vitale, anche se oggi come un tempo, ad esempio, un orologio Casio fa lo stesso lavoro di uno di extra lusso: ovvero, segnare le ore. La differenza sta nel fatto che il primo costa dieci euro, mentre per il secondo non basta lo stipendio mensile di un operaio. Purtroppo, ora che questa menzogna si sta pian piano sgonfiando e tutto sta mutando, incapace di vivere l'essenzialitą, la gente si sta riscoprendo sempre pił povera, sola e infelice. Chissą che, per il rovescio della medaglia, non torni di moda la semplicitą e l'umanitą.

PUBBLICATO 17/10/2026 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 111  
Purtroppo o per fortuna
Abbiamo iniziato a sbagliare quando volevamo a tavola l'insalata di pomodori freschi.... ...
→ Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 368  
A dicembre presenteremo alla Cittą il progetto Acri Valore Comune
Dopo mesi di incontri, ascolto e confronto, il candidato Sindaco.... ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 316  
Quel che resta della democrazia
NTU: Nessuno, Tutti, Uno. L’unitą di misura della torbiditą delle acque inserita nella parafrasi di un titolo pirandelliano per definire attori costantemente alla ricerca di un palcoscenico dove nasco ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 517  
Natale Corina alla guida del Kiwanis Club Cittą di Acri per l'anno sociale 2026–2027
Ci sono serate che non rappresentano soltanto una ricorrenza associativa, ma raccontano una storia fatta di impegno, amicizia e attenzione verso gli altri. Č con questo spirito che il Kiwanis Club Cit ...
→ Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 906  
Questione acqua. Il sindaco pubblichi subito le analisi
Le ordinanze sindacali non sono atti qualsiasi: richiedono rigore, competenza e... ...
→ Leggi tutto