OPINIONE Letto 6819  |    Stampa articolo

Ritorno al Medioevo

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Questo inizio del 2016, oltre ad averci portato  un inverno ballerino, ci ha “regalato”  due “perle giuridiche”, chiamiamole cosi, delle quali avremmo fatto volentieri a meno.  La prima è la sentenza di un giudice siciliano che assolve l’ex direttore dell’Agenzia delle entrate Palermo 1, accusato di avere molestato due impiegate del suo ufficio “palpeggiandole”.  La seconda è il rinvio a giudizio di una  donna di Sonnino, paesino a pochi chilometri da Latina, che a quanto pare si è rifiutata di mettere in ordine la casa e di cucinare.
La sentenza del giudice di Palermo viaggia in buona compagnia,  essendo  in “sintonia” con alcune  “memorabili” sentenze della Cassazione. Ricorderete certamente quella sentenza “illuminata” secondo la quale una donna che indossa i jeans non può essere violentata  se non è consenziente vista la difficoltà  di sfilare l’indumento senza la collaborazione della stessa. Altra “strategica”sentenza quella secondo la quale il reato di  stupro non è configurabile come tale, qualora venga commesso in  gruppo. Di quest’ultima, a suo tempo, avevo già scritto (clicca qui e leggi “lo stupro” ).
Tornando quindi al nostro giudice siciliano, egli recentemente ha stabilito che se il capufficio da una pacca sul sedere o infila le  dita  nella camicetta, tale comportamento  si configura come “ inopportuno atteggiamento di scherzo frammisto ad una larvata forma di prevaricazione e a una, sia pur scorretta, modalità di impostazione dei rapporti gerarchici all’interno dell’ufficio” da parte di un soggetto, in buona sostanza, “immaturo” e aggiunge …“ Nel comportamento dell’ex direttore non è ravvisabile alcun fine di concupiscenza o di soddisfacimento dell’impulso sessuale”.
Vi è chiaro? A meno che non si riesca di dimostrare che  i palpeggiamenti non siano dettati da un’ incontinenza di testosterone che  ha innescato   una irrefrenabile libidine, le pacche sul sedere o le dita nella camicetta non possono essere considerate  molestie sessuali ma  “atti di immaturità”. Questa è davvero bella! Ammesso(e non concesso) che un soggetto sia immaturo anche dopo i 50 anni, come nel caso  del ex direttore dell’agenzia, chi può dire che non sia contestualmente anche un tantino porco?  Inoltre, come si fa a stabilire che la mano fallace non è anche libidinosa? Mistero. Intanto il palpeggiatore (birichino) se la cava a buon mercato.
Il rinvio a giudizio della quarantenne di Sonnino è, invece, una “originale” novità portata, come dicevo all’inizio, in dote dal nuovo anno.  La questione è delicata. Parliamo, infatti, del reciproco impegno che uomo e donna assumono, contraendo  matrimonio, sull’assistenza morale e materiale nell’interesse della famiglia e della coabitazione sancita dall’art. 143del Codice Civile. Ora, dal momento che la donna “fannullona” in caso di condanna rischia da 2 a 6 anni di carcere, una eventuale   sentenza in questa direzione potrebbe  essere utilizzata da  uomini “intraprendenti”  come una clava da brandire all’occorrenza, ad esempio,  quando la coppia attraversa periodi  difficili o addirittura di crisi. Non prepari da mangiare?  La casa non è in ordine?  Rischi di finire in galera. Tutto questo, quando in  poco più di un mese 12 donne sono già state ammazzate, due solo nell’ultima settimana alle quali va aggiunta   una terza, incinta all’ottavo mese, alla quale è stato dato fuoco. Davvero un inizio con i fiocchi, non c’è che dire.
Anno Domini 2016: benvenuti nel Medioevo.

PUBBLICATO 08/02/2016 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 747  
Nel cuore della Sila Greca di Acri, Plastic Free rimuove 250 kg di rifiuti nascosti tra natura e strade
Dieci volontari, 250 chilogrammi di rifiuti raccolti e una certezza: anche i luoghi più belli hanno bisogno di cura, attenzione e rispetto. Ad Acri, in provincia di Cosenza, Plastic Free Onlus è inter ...
→ Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 2140  
Dotti medici e sapienti discepoli della IA
Manca ancora un anno alle elezioni amministrative, ma ad Acri il clima è già quello delle grandi.... ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1236  
Acri 2027, torna il copione: corsa alla poltrona e caccia ai portatori di voti
Manca ancora un anno alle elezioni amministrative, ma ad Acri la macchina elettorale è già partita con i soliti vecchi rituali. Chi si aspettava l'inizio di un dibattito alto, appassionato e partecipa ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1185  
Un sanpietrino poteva cambiare una vita
Breve storia dell’incuria del territorio. A volte non servono grandi tragedie per raccontare il fallimento di chi amministra un territorio. Basta un sanpietrino sconnesso, un marciapiede dissestato, u ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 727  
Sibari-Sila. Passo importante, ora serve vigilare e accelerare
Accogliamo con favore la notizia della riattivazione delle risorse destinate al completamento del primo lotto della SGC Sibari-Sila, un'infrastruttura strategica per Acri, per l'intero territorio dell ...
→ Leggi tutto