OPINIONE Letto 5564  |    Stampa articolo

Il Comune di Acri odia gli alberi

Foto © Acri In Rete
Flavio Sposato
condividi su Facebook


Si sta verificando in questi giorni ad Acri l’ennesimo scempio a danno del verde e del buon senso (aggiungiamo noi), l’amministrazione comunale ha deciso di realizzare una pista ciclabile, cosa certamente encomiabile, ma nel momento di realizzarla in via R. Capalbo ha scelto di abbattere tutto il filare di platani che corre ( correva) dall’ufficio postale fino al bocciodromo comunale, si immaggina che quando la pista dovrà percorrere via Salvatore Scervini succederà la stessa cosa e magari anche in altre strade di Acri.
I platani che già la scorsa primavera avevano subito una barbara capitozzatura, fuori da ogni norma tecnica e che li porterà a gravi attacchi di marciume del tronco che ne mineranno la salute,ne abbrevieranno drasticamente la vita e costeranno molto alle casse comunali, rischiano di essere decimati .
Vorremmo chiedere a chi di competenza: che bisogno c’è di abbattere gli alberi per far posto alla pista? le strade in oggetto sono abbastanza larghe per realizzare l’opera e sistemare i marciapiedi senza abbattere gli alberi, che tra l’altro  sono utilissimi per i ciclisti che potrebbero pedalare all’ombra e non sotto il sole cocente.
Per ottenere quei filari di platani sono stati necessari trent’anni, sono tra i più belli di Acri ed arredano il quartiere in maniera eccellente; è stato commesso un grave errore tecnico quando i viali sono stati realizzati, piantando gli alberi nel marciapiedi e non fuori da esso, ma questo non giustifica assolutamente il loro abbattimento, ci sono le tecniche e gli spazi necessari e sufficienti per ovviare ai danni provocati dalle radici e per realizzare la pista ciclabile, se solo si avesse un po’ di buon senso e di amore per il verde, che ad Acri non sembrano essere di casa.
Ma cosa vogliamo aspettarci da amministratori che, alle giuste rimostranze di un cittadino che protestava per l’inutile abbattimento degli alberi si risponde “quando sarai tu sindaco, deciderai tu, adesso ci siamo noi e comandiamo noi”, come se gli attuali amministratori fossero dei monarchi incaricati da Dio ed i cittadini dei sudditi senza diritto di parola, povera Acri (ma non poveri Acresi).

PUBBLICATO 20/07/2016 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 881  
Verso le comunali. Primarie per la Maggioranza? Incontri serrati nel Centro Destra e nel Civismo
L’uscita pubblica de “Il Laboratorio delle idee, Acri che vuoi e Ri – Generazione Acri”, ha accelerato le iniziative e le azioni in vista delle Comunali del 2027. Il primo a prendere posizione non pot ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 607  
Una parola può fare la differenza! consenso o dissenso?
Sembra solo un problema linguistico ma in realtà non lo è. Il testo del ddl sullo stupro, già approvato a novembre scorso dalla Camera all’unanimità, è stato presentato al Senato dalla ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 903  
Illuminazione pubblica: scelta sbagliata che ipoteca il futuro del Comune
Nel corso della seduta del 27 dicembre scorso il Consiglio Comunale, con i soli voti della maggioranza, ha approvato la riqualificazione e l’efficentamento della pubblica illuminazione attraverso uno ...
Leggi tutto

n  |  LETTO 544  
Per non voltarsi dall’altra parte
Quando Angelo Canino, il mio amico poeta, riceve un altro premio, quasi, quasi non fa più notizia. Tra coppe, targhe e attestati è arrivato a superare quota 650 riconoscimenti. ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 463  
Lettera aperta dalla Calabria interna
Nella Calabria interna il tempo non corre, cammina piano al ritmo di una vita a misura di uomo. Lontano dalle coste, specie nei meno conosciuti borghi, nelle piccole città e nei paesi arroccat ...
Leggi tutto