L'ennesimo teatrino
UDC - Acri
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Venerdi' 16 settembre c.a., durante l'ultimo consiglio comunale, abbiamo assistito all'ennesimo teatrino / farsa messo in scena dalla maggioranza consiliare, in danno dell'intera cittadinanza acrese.
Si', perche' chi ne esce sconfitta ancora una volta e' la popolazione tutta, in quanto quella maggioranza ne rappresenta (avrebbe dovuto rappresentarne) la massima espressione democratica. Se ci pensate, neppure il piu' fantasioso degli sceneggiatori avrebbe potuto scrivere un film del genere. Il sindaco dovra' adesso fronteggiare le polemiche ed i musi lunghi di quei consiglieri che a piu' riprese ed in diverse occasioni avevano chiesto "la testa" del presidente del consiglio, Cosimo Fabbricatore. Come puo' quest'ultimo annunciare e dare (tardivamente) le sue dimissioni, peraltro irrevocabili, salvo poi tacere e non ribellarsi dinanzi alla sua nuova pilotata ri-elezione alla massima carica dell'assise comunale ??? Alla stessa maniera, come possono quei consiglieri di maggioranza accettare passivamente e supinamente detta nuova ri-elezione, se prima, pubblicamente ed apertamente, avevano minacciato di mettere in crisi la stessa maggioranza, qualora fabbricatore fosse rimasto al suo posto??? Entrambe le posizioni (del presidente e di quei consiglieri - con la regia del sindaco) hanno un filo conduttore comune: vale a dire, rimanere attaccati a tutti i costi alle rispettive poltrone, con il solo intento di sbeffeggiare un'intera cittadinanza e le stesse minoranze consiliari, senza alcun rispetto delle piu' elementari regole democratiche. Ecco perche' parliamo di "farsa" e di "teatrino". La politica, intesa nell'unico senso che dovrebbe avere (servire il bene comune) e' una cosa seria: anziche' preoccuparsi di fare uscire la nostra citta' dal grave immobilismo in cui ormai versa dal giorno del suo insediamento, la maggioranza tenutiana ha messo in mostra solo il suo inutile "narcisismo", preoccupandosi esclusivamente di come poter giungere ad ogni costo alla scadenza naturale dell'attuale legislatura, senza avere recato alcun contributo alla crescita economica, sociale e culturale degli acresi. Pensiamo e speriamo che per molti di quei consiglieri di maggioranza, questa sara' la prima e/o l'ultima volta che occuperanno gli scranni del consiglio comunale. Basti solo citare e pensare al loro linguaggio colorito, irriguardoso e poco ortodosso, che mal si addice a chi dovrebbe sfoggiare esempio di "buona educazione", prim'ancora che di "buona amministrazione", sol pensando al ruolo ed alla funzione pubblica che rivestono.- Per usare un aforisma di un grande uomo politico italiano, anche filosofo e scrittore: "in politica la forma equivale alla sostanza". A buon intenditori, poche parole. Coerenza e dignita' non albergano nel cuore e nella mente di chi e' chiamato, per investitura, a dare risposte concrete ai bisogni, alle speranze ed ai sogni di coloro che li hanno democraticamente espressi. Cari consiglieri di maggioranza almeno abbiate il buon senso di non illudere, deridere, prendervi gioco ed offendere l'intelligenza, la dignita' e l'onesta' di un popolo intero. |
PUBBLICATO 20/09/2016 | © Riproduzione Riservata

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