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Una triste realtà

Foto © Acri In Rete
Marcello Perri
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Da qualche anno sentiamo parlare della “terra dei fuochi”. Discariche abusive, rifiuti tossici buttati nel cuore delle natura, falde acquifere inquinate. Siamo abituati a leggere queste notizie e a volte è facile far finta che tutto questo a noi non ci tocchi.
Ma tutti sappiamo che non è così. Si racconta che anni fa anche il nostro amato paese sia stato interessato da questo fenomeno. Si racconta soltanto però, perché non è stata mai fatta chiarezza.
Di questi famosi rifiuti nessuno ne parla. Intanto ad Acri negli ultimi anni il numero di tumori è aumentato e credo anche in modo preoccupante. Alcune zone del nostro territorio sembrano particolarmente interessate. Duglia per esempio.
Qualcuno ha mai pensato di andare ad analizzare i terreni della Crista? Le acque che vengono utilizzate da tutti quelli che coltivano il proprio pezzo di terra sono state analizzate?
Qualcuno ha mai fatto qualcosa? Qualcuno si è mai chiesto cosa stia succedendo nella nostra cittadina? Anche stavolta, purtroppo, non troverò risposta alle mie domande.
Anziani, bambini, giovani e meno giovani colpiti da questo male. Ma tutto passa in secondo piano.
L’attenzione è rivolta ad altro, del resto cosa potremmo aspettarci da una classe dirigente così pessima? Pare che l’assessore alla sanità e servizi sociali del nostro comune sia un avvocato. Quali competenze ha in campo sanitario? Il suo ruolo? Cosa ha prodotto in merito fino ad ora?
Nel Gennaio 2013 venne prodotto un opuscolo che trattava lo studio delle neoplasie nel nostro territorio con dati relativi all’anno 2010. Sono passati sei anni, è stato fatto altro?
Il sindaco, invece di indossare la fascia tricolore per l’inaugurazione di un bar, dovrebbe andare ad incatenarsi davanti la regione per difendere il nostro ospedale o quel poco che rimane. Insieme a lui dovrebbe andare anche l’assessore alla sanità ed il resto della combriccola.
E’ facile riempirsi la bocca di belle parole ma sono i fatti che contano.
Si parla di ambulatori di oncologia, ma dove sono? Bisognerebbe trovarsi in alcune situazioni per capire le mille difficoltà, i mille sacrifici che le famiglie sono chiamate ad affrontare per combattere questo male.
I viaggi della speranza aumentano giorno per giorno ma questo non ha molta importanza. Non c’è tempo per queste cose, è il momento di pensare alle prossime elezioni.
Cene, riunioni, incontri, accordi, favori, normale amministrazione.
L’augurio è che i nostri attuali amministratori, se così possiamo definirli, si guardino allo specchio prima di pensare ad un’altra eventuale candidatura.
Riproporsi sarebbe davvero indecente ed irrispettoso nei confronti di tutti i cittadini.

PUBBLICATO 06/10/2016 | © Riproduzione Riservata



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