Servizio Civile Avis. Non vi è che un modo per essere felici: vivere per gli altri
Roberta de Vincenti
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L’anno del mio servizio civile presso l’ AVIS Comunale Acri è ormai giunto al termine. Sento la necessità di ringraziare, tramite questo mezzo, tutti i donatori e le persone che ho incontrato nel contesto AVIS, dal direttivo, ai formatori, ai colleghi. E’ stato pieno di emozioni, di fatiche e soddisfazioni, ho mostrato a me stessa che con l’impegno e la passione è possibile realizzare grandi cose; ho dato il meglio di me stessa e tirato fuori il meglio degli altri, dato il contesto AVIS la frase è più che azzeccata.
E’ stato un anno straordinario, grazie alla guida e alla fiducia che tutto il direttivo ha riposto in me, ringrazio il Presidente dell’AVIS Comunale di Acri, nonché il mio Operatore Locale di Progetto (OLP), Mario Benvenuto, sempre presente come guida e come capo diligente nello spronarmi per migliorare ogni attività dell’associazione, come anche Claudio Belsito e Giuseppe Ardito che ad ogni problema logistico ed organizzativo si sono sempre dimostrati disponibili ed indispensabili allo sviluppo di AVIS Acri. La mia esperienza in AVIS: in un anno si sono raccolte 662 sacche di sangue di cui 484 dall’inizio del 2016, grazie al Presidente dell’Avis Provinciale Cosenza il Dott.Antonio Tavernise e a tutto il personale qualificato appartenente alla famiglia AVIS, si sono organizzate 54 giornate di donazione con autoemoteca; ho incontrato le scuole superiori del territorio di Acri con Ing. Amleto Pastore, Tesoriere di Avis Regionale Calabria, e i Ragazzi della Consulta Giovani di Cosenza, presentando il mondo Avisino e parlando di prevenzione sulle malattie, soffermandoci sull’importanza di prendersi cura di se stessi per aiutare al meglio gli altri, scoprendo che la gioia più grande sta nel donare e non nel ricevere, effettuando successivamente le raccolte con autoemoteca presso i loro Istituti d’appartenenza, ben 30 ragazzi sono diventati soci donatori. Per due giornate sono stata in compagnia del Rotary club Acri, per la prevenzione sulle malattie delle ossa, con il Camper della Salute, effettuando più di 70 esami MOC a giornata. La partecipazione di tutti gli elementi che ruotano intorno al sistema Avis ha fatto si che la laboriosità e l’altruismo promossi e prodotti da questo Ente si sia impresso indelebile nel cuore di tutti noi, mi ha permesso di constatare che i cittadini acresi hanno un gran cuore, riscontrando un considerevole incremento di nuovi donatori e di donatori periodici, che hanno sempre risposto alla chiamata per la donazione in modo puntuale e mi hanno aiutata nel mio lavoro, penso a loro, come ad un’estensione di me fuori dalla sede amministrativa, per diffondere il messaggio ”DONARE è CULTURA” coinvolgendo amici, parenti e colleghi, a loro va un ringraziamento particolare e soprattutto grazie a te Donatore, sono fiera di averti incontrato, ti considero un fratello di sangue, con un piccolo gesto salviamo vite, dedicare un po' del proprio tempo al servizio degli altri non può che essere qualcosa di straordinario, diamo speranza, dignità e nuovi inizi, con te ho condiviso la gioia più grande, chiudendo con una citazione, come disse L.Tolstoj: ”Non vi è che un modo per essere felici: vivere per gli altri”. Ora il testimone passa ad Assunta Esposito, la Volontaria del Servizio Civile Nazionale 2016, le auguro di svolgere un buon lavoro e di godersi appieno tutte l’emozioni che questa esperienza ha da offrirle. Non mi stancherò mai di dire: DONATE SANGUE, DONATE VITA. |
PUBBLICATO 10/10/2016 | © Riproduzione Riservata

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