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Il giorno del ricorso bocciato e di Roselli presidente del consiglio comunale

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
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Nella giornata di mercoledì, era stato convocato il consiglio comunale per eleggere il nuovo presidente dell’assise. Il civico consesso, però, ha preso subito un’altra piega. Dopo un paio di interrogazioni, presentate dalla minoranza, ha preso la parola il sindaco Tenuta. Sono circa le 16,30 quando il primo cittadino annuncia ai consiglieri, alla giunta ed alla città la notizia che, certamente, non avrebbe mai voluto dare: la Corte dei Conti di Roma ha bocciato il ricorso presentato dal Comune circa un mese fa.
L’udienza era fissata per mercoledì mattina ed il Comune era assistito dall’avvocato Gaetano Callipo.
Il ricorso era stato presentato circa un mese fa contro la Corte dei Conti di Catanzaro che nello scorso mese di agosto aveva respinto il Piano di riequilibrio finanziario redatto dall’Ente nel luglio del 2014.
Il Comune di Acri, quindi, resta nello stato di dissesto finanziario. Cosa succede adesso? Il Comune dovrà attendere le motivazioni della Corte nelle quali potrebbe esserci qualche suggerimento per evitare il definitivo default.
L’amministrazione Tenuta, resta col fiato sospeso almeno per un mese. Ma all’orizzonte vi è anche la concreta possibilità che tra qualche mese possa essere nominata una struttura commissariale.
La vicenda parte dal lontano dicembre 2013 quando il consiglio comunale, con i soli della maggioranza, decide di dichiarare,  dopo l’imposizione della Corte dei Conti, il dissesto finanziario.
Il Comune, però, fa ricorso e nell’aprile del 2014 viene accolto. Nel luglio dello stesso anno, la Fondazione Trasparenza, incaricata dal Comune, redige il Piano di rientro bocciato, come scritto sopra, nello scorso mese di agosto.
Nel mese di settembre la Corte dei Conti di Catanzaro ha inviato al Comune le motivazioni basate soprattutto sulla errata contabilizzazione dell’anticipazione di liquidità e sulla mancata riscossione dei tributi.
La discussione su questa vicenda, proprio perché non inserita nell’ordine del giorno, è stata brevissima. Il sindaco Tenuta ha invitato l’intero consiglio comunale a soprassedere in attesa delle motivazioni della Corte dei Conti che arriveranno tra circa un mese.
Quindi si è aperto il dibattito sull’elezione del nuovo presidente dell’assise.
Alla fine, come da noi anticipato più volte, l’ha spuntata Luca Roselli (leggi qui) che ha ottenuto nove voti, quelli della maggioranza. Sette le schede bianche, quelle dell’opposizione.
Roselli (leggi qui) , appartenente al gruppo In Movimento per Tenuta, prende il posto di Cosimo Fabbricatore che ha rassegnato le dimissioni una ventina di giorni fa, ed eletto, nel 2013, dalla maggioranza all’unanimità ed anche grazie ad un voto della minoranza.
Dopo qualche mese, però, iniziano i contrasti con alcuni consiglieri di maggioranza. Seguono ben tre mozioni di sfiducia da parte delle opposizioni che, però Fabbricatore supera brillantemente.
Quindi le prime dimissioni, respinte, e le seconde irrevocabili. Fabbricatore ha annunciato di dimettersi dal gruppo Liberi con Tenuta e di collocarsi come indipendente.

PUBBLICATO 10/11/2016 | © Riproduzione Riservata



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