COMUNICATO STAMPA Letto 5159  |    Stampa articolo

Dibattito sul referendum con gli studenti

Foto © Acri In Rete
IPSIA-ITI ACRI
condividi su Facebook


Alla vigilia del Referendum del 4 dicembre si è discusso delle ragioni del sì e delle ragioni del no con gli studenti del quarto e del quinto anno dell’Ipsia Iti di Acri.
A organizzare e moderare il dibattito, nell’aula Magna dell’istituto, è stato il professore Giuseppe Pasquale Pellegrino. Circa cento ragazzi, accompagnati dai docenti, hanno ascoltato gli interventi e, alla fine, hanno posto domande sul tema, per capire meglio i  vari aspetti di questo momento caldo che riguarda la politica e le questioni fondamentali dell’istituzione Paese.
Da una parte hanno argomentato le motivazioni del sì alla riforma, il professore Antonio Fiore e l’ingegnere Carmine Le Pera, segretario del circolo del Pd di Acri; dall’altra hanno argomentato le motivazioni del no l’ingegnere Antonio Belsito e il blogger Alessandro Belmonte.
Fiore e Belsito interni alla scuola, Le Pera e Belmonte ospiti dell’iniziativa.
Dopo i saluti del dirigente, Giuseppe Lupinacci, si è aperto un dibattito all’insegna dell’equilibrio, introdotto da Milena Guzzo, giovane ingegnere, eletta segretario provinciale del rinato Partito comunista italiano.
L’appuntamento, intitolato “La Costituzione nella storia”, è stato occasione per discutere della Carta, della sua nascita e di organismi legislativi ed esecutivi nel’Italia di ieri e di oggi.
I partecipanti hanno passato in rassegna i principali punti chiave del ddl Boschi, che prevede la revisione dell’assetto parlamentare e amministrativo, del processo legislativo e del rapporto tra lo Stato centrale e le Regioni.
All’inizio e al termine dell’incontro è stato fatto un sondaggio sul grado di informazione e di conoscenza del tema da parte degli studenti, utilizzando il servizio web “Kahoot!”, che ha permesso di rilevare la validità dell’iniziativa, avendo ottenuto un rilevante incremento delle risposte positive.
I ragazzi hanno dimostrato di conoscere l’argomento maggiormente discusso nel Paese in questo momento.
Un’iniziativa che ha coinvolto i veri protagonisti dei cambiamenti, coloro che dei padri costituenti hanno sentito parlare dai propri nonni e che costruiranno il proprio futuro in un’Italia scenario di progetti di riforma.

PUBBLICATO 02/12/2016 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 2033  
Provincia di Cosenza. Eletto presidente Faragalli: il comprensorio Acri-Bisignano-Luzzi-Rose resta senza rappresentanza
Alle elezioni per il rinnovo degli organi della Provincia di Cosenza emerge con chiarezza il dato politico della vittoria di Biagio Faragalli, che conquista la Presidenza e la maggioranza dei consigli ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1238  
Crescere come il... bosco!
Come il bosco cresce silenziosamente apportando innumerevoli e necessari benefici alla nostra vita su questo, tanto martoriato quanto meraviglioso, pianeta, così il volontariato agisce all’interno del ...
Leggi tutto

IL CASO  |  LETTO 1573  
Un gradino, mezz’ora di attesa e un diritto negato
Un gradino, mezz’ora di attesa e un diritto negato. Io fuori dalla.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 820  
Domenica in Accademia il pianista bulgaro Ivan Donchev per il quarto concerto dedicato all'integrale delle Sonate di Beethoven
Prosegue all’Accademia Amici della Musica di Acri il grande progetto dedicato all’esecuzione integrale delle 32 Sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven, affidato al pianista bulgaro Ivan Donchev ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 973  
La cultura non è un piatto pronto
Ho avuto pezzi su altre testate, ne scrivo per Acrinrete, ne ho scritto per Iacchite’ (a proposito si scrive con l’apostrofo finale e non con l’accento perché è un troncamento di una ...
Leggi tutto