Tenuta ci "regala" il dissesto. Le motivazione della sentenza
Gianluca Garotto
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In giorno della verità è arrivato. Un giorno terribile e disastroso per il Comune di Acri. Dalla Corte dei Conti è giunto il no alla rimodulazione del piano di predissesto predisposto dall’amministrazione di Nicola Tenuta.
Sono state rese note, nella giornata di giovedì, le motivazioni delle Sezioni riunite in sede Giurisdizionale della Corte dei Conti di Roma che ha sentenziato di non approvare il ricorso al piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Acri, in quanto non ritenuto congruo per grossolani errori di contabilizzazione ed errori relativi alla riscossione delle entrate. Leggendo le motivazioni sembrerebbe anche che la procedura di dissesto potesse essere evitata, dunque si sarebbe potuto scongiurare tutto questo. "… Nonostante la parziale fondatezza di talune marginali censure spiegate avverso la delibera di controllo della Sezione calabra, il giudizio complessivo sul piano di riequilibrio presentato dal Comune di Acri resta negativo e critico, - scrive la Corte dei Conti - deponendo per l’incongruità dello stesso sia per il grossolano errore di contabilizzazione di parte consistente dell’anticipazione di liquidità concessa dalla Cassa depositi e prestiti nel 2014, che per le rilevanti criticità nella riscossione delle entrate, nell’aumento delle spese correnti, nello smaltimento dei residui passivi e nella realizzazione di quelli attivi …". La Corte, nell’argomentare il diniego al ricorso, scrive: "Il ricorrente ha affermato inoltre che le attività riguardanti l’esame dei bilanci degli anni precedenti a quello di presentazione del piano rimodulato avrebbero indebitamente interferito sulla valutazione di congruità del piano, inducendo – scrive ancora la Corte dei Conti - la Sezione regionale a reputarlo inattendibile per la ritenuta sussistenza delle medesime criticità ravvisate nel corso dei precedenti esercizi finanziari e che, sempre a detta del ricorrente, sarebbero state attualmente emendate". Sin dal giorno del suo insediamento il sindaco Tenuta ha voluto sottolineare la situazione di quasi default in cui versava il comune per evidenziare, a suo parere, le colpe delle precedenti amministrazioni. Oggi, invece, la Corte dei Conti ci dice che il ricorso sul piano di riequilibrio presentato dal Comune di Acri contro la Corte dei Conti regionale, risulta essere negativo e critico per grossolani errori di contabilizzazione. Da da quanto emerge dalle motivazioni della stessa, dunque, sembra esistere un unico colpevole, ovvero colui che guida Palazzo Gencarelli, ed è solo colpa dell’amministrazione Tenuta se il comune di Acri è in DISSESTO. Tenuta e soci, invece, non hanno badato a spese per la compilazione del piano di rientro, elargendo quasi 40.000 euro alla Fondazione Trasparenza che avrebbe dovuto “regalare” al Comune, ma soprattutto ai cittadini acresi, la tanto sospirata tranquillità. E invece la Corte sentenzia un’ incapacità manifesta, che ha causato al paese un danno enorme facendolo precipitare nuovamente nel baratro del dissesto. Evidente anche la mancanza di attenzione dei nostri amministratori comunali che hanno dimostrato scarsa attenzione al problema perché in tutt’altre faccende affaccendati, come l’ardua scelta del nuovo Presidente del Consiglio o la stesura di “letterine” da parte di assessori che non amano i premi ma che presentano nuovi concorsi! E’ chiaro che il problema è stato sottovalutato. Intanto ad Acri le tasse hanno già raggiunto il massimo storico e non è detto che possano subire un ulteriore aumento a causa degli errori dei nostri maldestri amministratori, la cui incapacità è stata comprovata dalla Corte dei Conti. Con questo vogliamo augurare un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo a tutti gli acresi che dovranno fare i conti con una situazione che diventerà sempre più difficile, sia da un punto di vista economico che sociale. Ai nostri amministratori, invece, rivolgiamo il nostro ringraziamento per questo INASPETTATO e soprattutto NON GRADITO regalo di Natale. - scarica la sentenza |
PUBBLICATO 10/12/2016 | © Riproduzione Riservata

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