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Storia di un paese in declino

Foto © Acri In Rete
Gemma Cofone
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Sono qui da pochi giorni per passare come tanti le festività in famiglia  con i propri cari ma oggi mi sono sentita in dovere di esternare la mia amarezza perché mi rendo conto che le problematiche presenti sul nostro territorio sono sempre le stesse anzi no forse peggiorative rispetto a questa estate, ebbene si in pieno inverno in un paese di montagna continua a mancare soprattutto nella zona dove abitano i miei sta benedetta acqua,ci si alza la mattina nella speranza di fare (scusate la schiettezza) i propri bisogni ebbene si anche i cittadini di acri hanno queste esigenze,poi se siamo Graziati da qualcuno  (magari lassù qualcuno ci ama) riusciamo a lavarci e,se addirittura riusciamo a farci una doccia possiamo gridare al miracolo, se poi magari nel corso della mattinata si riesce a fare lavatrici o lavastoviglie allora abbiamo un Santo in paradiso.
Mi sono soffermata però solo sulla mattinata di una giornata di ordinaria amministrazione perché per quanto riguarda il pomeriggio le grazie ricevute la mattina cambiano direzione lasciando il posto a secchi bottiglie piene ovviamente di acqua che fungono da riserva per bisogni che possono avvenire tipo dalle 14 in poi fino al giorno dopo.
Ora le domande che mi pongo sarebbero tante uso il condizionale perché anche se le esponessi tutte sarebbe inutile perché a delle semplici domande 
Non vengono date risposte, però io ci provo se non altro a esporre un mio pensiero e questo mio pensiero lo vorrei esternare a tutti coloro che amministrano il nostro paese e in particolare al nostro signor sindaco che come primo cittadino dovrebbe dare delle risposte concrete al perché di questo grave problema che affligge il nostro paese e tutti i cittadini,dovrebbecome primo cittadino fare gli interessi del proprio paese e tutelare i suoi cittadini da un disagio troppo forte che lede la dignità di tutti gli acresi e,la dignità è sacra per ognuno isenza di distinzione di nessun genere.
Il mio rivolgermi al signor sindaco non è dettato da nessun interesse o ideologia politica ( perché la politica non mi interessa) è semplicemente dettato da una voglia di sapere fino a quanto i cittadini di quella che era una ridente e bellissima cittadina devono subire una cosa del genere e uso il termine 'cosa' perché veramente non ci sono termini consoni a definire questa situazione di mancanza di acqua e se ci sono le speranze che questo problema venga risolto in maniera definitiva.
Non mi dilungo oltre perché non voglio sembrare ripetitiva anche perché sul problema acqua ho già scritto un altro articolo,voglio solo puntualizzare una cosa anzi,un commento che era stato fatto in merito ad un mio articolo di un po di tempo fa e cioè che io seppur vivo a padova non vengo ad Acri come turista ma vengo ad Acri come acresi orgogliosa di esserlo e,che rimarrà tale per sempre ie mai rinneghero le mie origini,sono figlia ovviamente dei miei genitori che vivono ad Acri e, se oggi lavoro con grande soddisfazione e mi sono realizzata in tutto lo devo a loro e poi sono figlia della mia terra che nessuno mai potrà negarmi.
Voglio anche ringraziare e fare i complimenti tutta la redazione di Acri in Rete per l'ottimo lavoro che svolgono e ringraziarli non solo perché costantemente siamo informati su tutto quello che succede ad Acri ma anche perché ci danno la possibilità di pubblicare i nostri articoli che sono poi semplicemente espressione dei nostri pensieri.
Auguro a tutti un buon 2017.

PUBBLICATO 27/12/2016 | © Riproduzione Riservata



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