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I Trematerra fuori dall’Udc? Nel frattempo Michele e’ stato deferito ai probiviri

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Lo strappo sembra oramai definitivo. Gino e Michele Trematerra, sicuramente due esponenti di spicco, abbandonano l’Udc dopo una militanza durata oltre dieci anni.
Dal 2002, anno di formazione dell’Udc, nato dalla fusione di Ccd, Cdu e Democrazia Europea, i Trematerra sono sempre stati fedeli al partito nel quale ricoperto ruoli di primissimo piano.
Sia politici che amministrativi. Gino è stato (2012) segretario regionale, senatore (2006) ed eurodeputato (2013), Michele, consigliere regionale dal 2005 al 2010, assessore regionale dal 2010 al 2014, candidato al Senato nel 2013 nonché componente del direttivo nazionale.
Entrambi molto amici di Lorenzo Cesa e Pierferdinando Casini.
Oggi, però, i Trematerra hanno deciso di seguire il secondo, che nel prossimo mese di febbraio darà vita al Movimento Centristi per l’Italia.
Anche in occasione dell’ultimo referendum, i Trematerra si sono schierati accanto all’ex presidente della Camera, ovvero per il Si. Ed, a quanto pare, i vertici Udc non l’hanno presa bene.
Fonti vicine allo Scudo Crociato, infatti, informano che Michele  è stato deferito ai probiviri “per l’atteggiamento tenuto nei confronti della competizione referendaria, non in linea con le decisioni del partito.” Insomma, si profila una frattura dolorosa.
Sabato prossimo, a Lamezia Terme, l’Udc celebrerà il suo congresso regionale e dopo quasi quindici anni, non vedrà, nel direttivo, né i Trematerra né loro seguaci. Pare, difatti, che altri esponenti locali non hanno intenzione di sposare la causa di Cesa.
I due consiglieri comunali Udc, Anna Vigliaturo e Leonardo Molinari, non si sono ancora espressi ma visti gli ottimi rapporti con i Tremterra, difficilmente resteranno nell’Udc. Così come l’ex segretario cittadino, Antonio Algieri, anche lui fedelissimo.
Non si hanno notizie, invece, dell’ex segretario nonché già capogruppo al consiglio comunale, Vincenzo Arena. Da qualche anno i rapporti tra lui e Gino, si sono incrinati ed in molti danno Arena vicino al Pd.
In futuro, però, potrebbero ritrovarsi visto che tra Casini ed il Pd vi è un certo feeling. Altri, come l’ex consigliere provinciale, Raffaele De Vincenti, al momento preferiscono stare alla finestra.
L’Udc acrese ha espresso figure anche all’interno del direttivo provinciale e regionale e ha sempre raccolto ottimi consensi, soprattutto in occasione delle Europee 2009 (4800 voti), Comunali 2010, con candidato a sindaco, poi eletto, Gino Trematerra (7000 voti).
Dopo di che, è iniziata la flessione con la perdita di consensi registrata alle Politiche 2013, con Michele candidato nella lista Con Monti per l’Italia (1900 voti), Comunali del 2013, candidato Gino Maiorano (2000 voti), regionali 2014, con candidato l’assessore uscente, Michele, (1100 voti) ed Europee 2014, con candidato l’uscente Gino (1600 preferenze).
L’Udc, in città, ha, quindi vissuto momenti di gloria grazie proprio alla forza di Gino e Michele Trematerra che, da qui a poco, dovrebbero aderire, così come molti loro fedelissimi, al Movimento politico che sta formando Casini.
La domanda è: Centristi per l’Italia sarà presente alle Comunali del prossimo anno? Con un proprio candidato o con una lista a sostegno di un altro sindaco?
Ancora pochi mesi e si saprà, perché qui la campagna elettorale è già iniziata.

PUBBLICATO 19/01/2017 | © Riproduzione Riservata



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