Si dimettono 9 consiglieri su 17 tra cui Fabbricatore della maggioranza. Il consiglio comunale sara’ sciolto. Al voto a maggio?
Roberto Saporito
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Il Consiglio Comunale della cittadina silana, a breve sarà dichiarato sciolto con apposito Decreto del Presidente della Repubblica su comunicazione della Prefettura. Nella tarda mattinata, infatti, presso un uno studio notarile del centro, nove consiglieri, otto di opposizione ed uno di maggioranza, su un totale di diciassette, si sono dimessi dalla loro carica. Si tratta di Anna Vigliaturo, Fabiana Fuscaldo, Maria Mascitti, Pino Capalbo, Natale Viteritti, Ester Manes, Luigi Cavallotti e Leonardo Molinari, tutti della minoranza, e Cosimo Fabbricatore, della maggioranza.
Di conseguenza l'ormai ex sindaco Nicola Tenuta non ha più i numeri per governare. E’ stato proprio Cosimo Fabbricatore, quindi, a contribuire alla fine anticipata della legislatura la cui scadenza era fissata per giugno 2018. Ex presidente del Consiglio Comunale, amico e stretto collaboratore di Tenuta, da alcuni mesi Fabbricatore aveva manifestato malumori. Da quando, cioè, alcuni membri della maggioranza non lo volevano più sullo scranno più alto dell’Assise. Nello scorso mese di novembre, la sostituzione con Luca Roselli. Fabbricatore accetta ma non senza specificare che da quel momento in poi si sarebbe collocato indipendente e avrebbe preso le sue decisioni di volta in volta. I rapporti tra Fabbricatore e i consiglieri di maggioranza si raffreddano. Con i compagni di viaggio, solo saluti “istituzionali” e di circostanza. L'ex sindaco Tenuta ed alcuni assessori cercano di dissuaderlo da cattivi pensieri. L’ex presidente del Consiglio, però, è sulle spine, invita Tenuta a rivedere il quadro politico ed amministrativo che, secondo lui, continua a perdere colpi. E’ lo stesso primo cittadino che gli propone la candidatura al Consiglio Provinciale nelle ultime elezioni dello scorso 29 gennaio. Fabbricatore accetta pur sapendo che non avrebbe preso (così come accaduto) nessun voto della maggioranza a parte quello dell'ex sindaco Tenuta. A riprova arriva anche la gaffe del Consigliere Angelo Milordo scoperto a fotografare il suo voto a favore del candidato Luca Morrone. L’ennesimo affronto che, evidentemente, gli fa perdere la pazienza. Ed a quanto pare non è bastato il lungo faccia a faccia di questa mattina con l'ex sindaco Tenuta. Alle richieste di Fabbricatore, il primo cittadino avrebbe detto un secco no. Ed ora? La legge recita che devono trascorrono almeno novanta giorni per indire le elezioni che, quindi, potrebbero tenersi già nella prossima primavera, ovvero maggio o giugno. Se ciò sarà confermato, allora la città si ritroverebbe già in piena campagna elettorale e con molte forze politiche, e relativi candidati alla figura di sindaco, ancora impreparate. Al momento, difatti, l’unico che ha manifestato pubblicamente la volontà di candidarsi a guidare la città, è Pino Capalbo, capogruppo Pd al Consiglio Comunale e Provinciale, già da qualche mese al lavoro per la costituzione delle liste attraverso incontri e riunioni. Non è da escludere, però, un ritorno di Nicola Tenuta, soprattutto se si dovesse votare tra qualche mese. |
PUBBLICATO 04/02/2017 | © Riproduzione Riservata

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