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Provincia di Cosenza. Si è insediato il nuovo presidente

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Il Presidente della Provincia ha prestato giuramento questa mattina davanti al Consiglio, nella seduta di insediamento, di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le sue funzioni nell’interesse della comunità amministrata.
L’impegno solenne ha sancito ufficialmente la nascita dell’Amministrazione Iacucci, con il neo Presidente che ha dato inizio al nuovo mandato con prevedibile emozione.
«È il primo Consiglio Provinciale dopo le elezioni del 29 gennaio – ha esordito Franco Iacucci subito dopo il giuramento – e la Provincia di Cosenza è stata l’ultima a votare, in Italia. Siamo giunti al voto dopo un lavoro politico di avvicinamento alle elezioni stesse che ci ha consentito di arrivare uniti, con candidature condivise e un risultato importante: percentuale di votanti superiore al novanta per cento; una maggioranza ampia, PD/PSI/NCD/IDM/Coraggio di Cambiare. Tutto ciò è frutto di un percorso di inclusione e di una campagna elettorale di ascolto che ho voluto portare avanti anche da candidato unico, nel rispetto dei territori e delle Amministrazioni comunali. Ho toccato con mano il disagio dei Sindaci, l’isolamento, a volte lo sconforto. Ed è da qui che dobbiamo partire, tutti insieme, per ridare speranza alle nostre comunità.
Il vero successo è stato proprio quello della grande partecipazione, un segnale forte della volontà e della voglia di esserci degli Enti Locali; l’interesse e la tensione ideale a dare il proprio contributo per il rilancio di questo nobile Ente. Ringrazio quindi anche gli esponenti e le liste del centro-destra che, nel partecipare al voto, hanno dato un segnale di responsabilità e di apertura
».
Per il Presidente Iacucci, la Provincia di Cosenza è una grande comunità e tutte le sue diversità ne rappresentano il valore aggiunto: «ecco perché ci candidiamo a diventare un laboratorio di buone prassi amministrative e dobbiamo necessariamente diventare la Casa dei Comuni».
Queste le prime cose da fare, secondo Iacucci: - l’analisi della situazione finanziaria; - l’analisi della pianta organica, propedeutica alla riorganizzazione degli Uffici; l’analisi della dotazione patrimoniale e strumentale.
Impietosa l’analisi del Presidente nei confronti della Legge Delrio e delle Leggi di Stabilità che hanno sottratto risorse vitali alle Province, non più in grado di garantire i servizi ai cittadini: «abbiamo sottoscritto, tutte le 76 Province, un appello al Presidente della Repubblica, affinché il Governo metta queste istituzioni in grado di garantire la sicurezza dei 130 mila chilometri di strade provinciali, delle 5.100 scuole superiori italiane in cui studiano 2 milioni e 500 mila ragazzi, di realizzare gli interventi necessari a contrastare il dissesto idrogeologico».
Altrettanto impetuosa l’analisi della situazione della Provincia di Cosenza, al cui interno in questi giorni ha lavorato molto per capire come motivare il personale e riorganizzarlo: «gli uffici stanno lavorando sulla situazione finanziaria dell’Ente, che ha un’esposizione di 22 milioni di euro nei confronti della Tesoreria come anticipazioni di cassa. Ho chiesto al dott. Molinari di tornare a darci una mano e ha accettato e adesso è necessario riportare autorevolezza e fiducia; forse ci saranno tre o quattro mesi di difficoltà, ma sono certo che alla fine normalizzeremo la situazione. Ce la faremo
Di rilievo l’intervento del Consigliere Pino Capalbo, presente al primo e per lui ultimo Consiglio Provinciale perché decaduto, in quanto dimissionario al Comune di Acri già commissariato: «una decadenza non automatica – ha sottolineato Capalboma rassegnerò le dimissioni per coerenza, dignità e buona fede nei confronti di un percorso e di una battaglia portata avanti nella precedente consiliatura e che non può oggi essere rinnegata per interessi propri». Una posizione, quella del Consigliere Capalbo, che ha raccolto gli elogi del Presidente Iacucci il quale ha espresso parole di amicizia, stima e affetto nei confronti di «un uomo responsabile e generoso con le Istituzioni».
Hanno partecipato alla discussione i Consiglieri Di Natale, Scarcello, Ramundo, Gervasi, Gravina, Nociti, Morrone, Bartucci ed Aceto.
Votata all’unanimità la convalida degli eletti, a seguito dell’accertamento dei requisiti di eleggibilità.
Acquisite le dimissioni di Pino Capalbo, si è proceduto con la surroga del Consigliere Marco Ambrogio, primo dei non eletti nella Lista “Provincia Democratica”, che ha immediatamente preso la parola per salutare il Consigliere dimissionario e ringraziare l’Assise per la tempestiva surroga.

fonte provincia.cosenza.it

PUBBLICATO 20/02/2017 | © Riproduzione Riservata



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