COMUNICATO STAMPA Letto 6658  |    Stampa articolo

Quando l’alternanza diventa inclusione

Foto © Acri In Rete
Alunni Liceo - Alternanza
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Nei giorni scorsi si è svolto presso la sede del Liceo Classico “V. Julia” di Acri l’incontro-dibattito fra i ragazzi ospiti del Centro di accoglienza “La Casa di Abou Diabo” e gli studenti del Liceo.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito dei percorsi di Alternanza Scuola Lavoro, progettati dall’IIS “V.Julia” e finalizzati a promuovere esperienze significative in ambito scuola-lavoro. Il progetto di ASL presso la “Casa di Abou Diabo”, in particolare, nasce da una felice intuizione delle Prof.sse Mariangela De Tommaso e Rosaria Galasso unitamente alla preziosa e fattiva collaborazione del presidente Luigi Branca.
Gli studenti del gruppo “Humanitas” coinvolti nel progetto sono stati impegnati in una serie di attività svolte presso il centro ed in stretta collaborazione con i ragazzi e gli operatori. Nel corso degli incontri gli studenti hanno avuto l’occasione di conoscere gli ospiti del centro, la loro storia travagliata ma, soprattutto, di confrontarsi sui molteplici interessi che possono “unire”  ragazzi della loro età.
Gli operatori, nelle persone del Presidente Luigi Branca, Anna Viteritti (Educatrice), Angela Le Pera (Assistente sociale) e Giuseppe Ritacco (Operatore legale) unitamente alle Prof.sse tutor degli alunni hanno seguito lo svolgimento del percorso nelle diverse fasi (Accoglienza, realizzazione di attività laboratoriale, ludiche e didattiche).
L’evento, fortemente voluto dalla Dirigente scolastica dell’Istituto “V. Julia”, dai tutor della scuola e dagli operatori della casa di Abou, è stato il punto di arrivo di tale esperienza. Esso nasce dalla volontà di promuovere, attraverso le testimonianze dei ragazzi del centro e l’interscambio con gli studenti del Liceo, il valore dell’inclusione e nel contempo far emergere che, anche in un territorio “difficile”  come quello acrese, sono presenti risorse umane e professionali che quotidianamente si spendono per garantire a questi ragazzi una prospettiva di vita migliore.  
L’incontro è stato aperto, con particolare emozione, dai saluti del Dirigente Scolastico prof.ssa Rosa Pellegrino a cui sono seguiti gli interventi del Presidente del Centro Luigi Branca e degli operatori.
Il centro è la famiglia che non ho”, queste sono le parole dei ragazzi della Casa che, nel corso della mattina, si sono confrontati con gli studenti.
Gli alunni hanno manifestato particolare entusiasmo, ascoltando le testimonianze dei giovani immigrati e interagendo con loro.
Questa esperienza ha favorito il confronto tra giovani appartenenti a culture differenti, con diversi stili di vita, abitudini, cibi e musiche ma con le stesse emozioni, paure e speranze che accompagnano i ragazzi della loro età. Grande momento di emozione durante la proiezione di un video fatto da uno dei ragazzi durante la traversata per raggiungere il territorio italiano: testimonianza forte della fatica e della disperazione vissuta da chi prova a sognare un futuro diverso. Valori, dunque, quali il coraggio, la fratellanza, la solidarietà e l’amore per la vita sono il prezioso “dono” lasciato dai ragazzi del Centro agli studenti.

PUBBLICATO 22/04/2017 | © Riproduzione Riservata



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