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Comune, conti in profondo rosso. A rischio alcune opere.

Roberto Saporito
Foto © Acri In Rete
Con le casse comunali molto al di sotto dello zero, alcuni progetti rischiano di non essere più realizzati. E’ una voce che circola insistentemente nel palazzo di città e che trova conferma nei lavori lasciati a metà o mai iniziati. Si parla di una mancanza di cassa, un termine soft che gli amministratori preferiscono al molto più pericoloso 'debito', di circa tre milioni di euro. Non lo dice l’opposizione che, stranamente preferisce il silenzio alle denunce nonostante si sia in campagna elettorale.
Il grido di allarme arriva da alcuni consiglieri comunali di maggioranza per niente soddisfatti dello stato di salute delle casse comunali e seriamente preoccupati per dal punto di vista amministrativo. In alcuni di loro pare ci sia rassegnazione e sfiducia, quasi a voler finire rapidamente questo terribile ciclo per aprirne un altro magari più fortunato. I conti sono in rosso, profondo rosso.
Negli ultimi mesi sono venuti meno anche alcunit rasferimenti di una regione e di uno Stato politicamente amico ed il fatto che la discussione sul bilancio di previsione deve essere fatta non più per fine mese ma entro il trentuno maggio, fa tirare un piccolo sospiro di sollievo all’assessore al ramo ed a tutto l’esecutivo che in questi due mesi cercheranno di trovare appropriate soluzioni. Difficilmente, però, questo esecutivo poterà a termine (sono rimasti ancora due anni di legislatura) alcuni ambiziosi interventi ed altri che aveva in mente.
La città dei ragazzi, ad esempio, resterà un sogno mentre palazzetto dello sport e nuova caserma dei carabinieri, finanziati sotto la gestione della precedente amministrazione, con ogni probabilità resteranno delle opere incompiute. La struttura sportiva, grazie all’interessamento del senatore Trematerra, fu inserita addirittura nella Finanziaria del 2003 sicchè per la prima volta la città di Acri comparve nell’importante documento finanziario. I lavori delle entrambi opere sono a metà ed in programma non vi è nessun segnale di ripresa.
Una trentina di piccoli e medi imprenditori aspettano che il comune realizzi le opere di urbanizzazione dell’area industriale di Chianette mentre anche la prossima rassegna di Acrinscena, finanziata dalla Regione, è in forse. Tempi lunghi, infine, si prevedono anche per la sistemazione della piazza Beato Angelo e per la realizzazione della nuova scuola media Padula.

PUBBLICATO 26/03/2008

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